Ferrari, nata per stupire

Ferrari, nata per stupire

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SF71-H, e questo il nome della nuova Ferrari che è stata svelata oggi nella Gestione Sportiva a Maranello.

Partiamo dell'estetica, infatti la nuova nata è molto più rossa del passato, anzi al 90% rossa, con un po' di bianco sulla shark fin, e un po di nero e grigio sugli specchietti, e nella zona sotto le gambe del pilota.

Una Ferrari, tecnicamente parlando, molto estrema, innovativa, come ad esempio nella zona delle pance, con delle prese d'aria estremamente rastremate, piccolissime, che consentono di rastremare tutte le fiancate.

Grande rastremazione anche al posteriore, con una Coca Cola molto chiusa nella parte bassa, e più aperta nella zona superiore, ciò grazie ad una scatola del cambio molto ridotta nella dimensioni.

Convogliatori aereodinamici, rivisti e corretti, divisi in due parti, una per il raffreddamento, e l'altra per pettinare i flussi.


Piccole prese d'aria, che lasciano ben sperare per quanto riguarda il raffreddamento e l'affidabilità della PU Ferrari, nella quale è stato fatto un grande lavoro per trovare molta potenza in versione qualifica.

Presa dinamica tripartita, che riceve aria dall'Halo, sul quale si è lavorato molto, aggiungendo appendici aerodinamiche per deviare l'aria.

Muso, con dei piloni stile McLaren 2017, con due soffiature nella zona inferiore. Zona inferiore dalla quale si aprono due feritoie per alimentare il sistema S-duct.

Grande lavoro fatto anche nei bargeboard sotto alle gambe del pilota divisi in tre parti nella zona alta, con l'aggiunta di piccole appendici aerodinamiche, e con dei vorticatori nella zona del marciapiede dietro i bargeboard per incanalare l'aria verso il fondo vettura per creare una depressione e generare downforce.

Lavoro anche al posteriore dove è stata, sfruttando il regolamento, aggiunta una T-wing, a forma di U rovesciata, proprio davanti all'ala posteriore.

Novità forse più importante è quella del passo, che è stato allungato, per trovare perfomance anche su piste medio-veloci e con curvoni veloci e in appoggio.

In conclusione, grande lavoro fatto sugli specchietti, dove nella zona a contatto con l'aria sono state aperte due feritoie, per consentire il passaggio di aria, che passando attraverso, esce nella zona dello specchio, al di sopra e al di sotto dello stesso, permettendo di ridurre il drag.


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f1 | ferrari | scuderia | 2018 | puferr | sf71h |


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