Vettel, non guardo alla classifica ma voglio vincere

Vettel, non guardo alla classifica ma voglio solo vincere

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La Formula Uno approda a Barcellona, per la quinta prova stagionale, che sarà un appuntamento cruciale del Campionato, poiché il GP Catalano, è, come da tradizione, quello in cui tutti i team si presentano con un grande numero di novità, utile a dare una svolta, nel bene o nel male, al Mondiale.

Un Mondiale, che mai come quest'anno si presenta incerto, equilibrato, tirato e quanto mai combattuto, nel quale, a differenza del recente passato, è improssibile fare previsioni, con tre team pronti a giocarsi la vittoria ad ogni round, e con i piloti che devono trarre il massimo da ogni gara, senza buttare via punti per strada.

Discorso che vale per tutti, Sebastian Vettel compreso, che malgrado le ottime prestazioni messe in mostra fino a questo momento, arriva a Barcellona con sei punti di ritardo dal leader del Mondiale Hamilton, avendo perso 21 punti nell ultime due gare, e per errori suoi, e per fattori esterni.

Malgrado tutto però, Seb non sembra assolutamente preoccupato per i punti persi fino a questo punto della stagione:

Abbiamo perso troppi punti per strada? Mancano ancora così tante gare, credo che sia abbastanza inutile parlare di lotta per il campionato. Ora si lotta per cercare di ottenere il massimo da ogni gara e per massimizzare ogni risultato. Sarà così per un bel po’ di tempo…poi, verso fine stagione, speriamo che molti di voi ci chiederanno ancora queste cose, perché vorrà dire che saremo ancora in lotta per il titolo. Ma, fino a quel punto, non ha molto senso guardare ai punti”.

Punti, che secondo il quattro volte Campione del Mondo, non hanno un grande valore, ma lo assumeranno solamente a fine anno, mentre ora bisogna gareggiare non in ottica Campionato, ma pensando alle singole gare.

Mentalità che potrebbe essere interpretata come indice di un enorme feeling di Seb con la sua Ferrari, nella quale ripone molta fiducia, pensando che le ottime prestazioni della vettura Rossa, potranno, in breve, fargli recuperare i punti lasciati per strada in Cina e a Baku.

Il pilota numero cinque del team Italiano ha rafforzato ancor di più la sua tesi:

 “È naturale che vuoi sempre concludere le gare e vincerle. Quindi se puoi ottenere i migliori risultati a ogni weekend di gara, questo poi ti porta in una buona posizione per lottare per il campionato. Ma è inutile parlarne prima di ottobre”.

Ottobre, che sarà il punto di svolta del Mondiale, quando, dopo la fine della stagione Europea, se Vettel e la Rossa saranno in lotta per il titolo, dovranno iniziare a gareggiare da ragionieri, non prendendo rischi eccessivi, pensando giro dopo giro alla classifica, talvolta rinunciando a delle vittorie, accontentandosi anche di piazzamenti in zona punti.

Il pilota di Heppenheim ha poi rivolto uno sguardo a ciò che è stato il campionato fino a questo momento, analizzando i valori in campo visti nei primi quattro round:

Credo sia onesto dire che in Australia la Mercedes fosse la macchina più veloce sul giro secco. In gara, però siamo stati più o meno tutti sullo stesso livello, Red Bull compresa. Poi, in qualifica noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare mentre altri forse hanno avuto qualche problema, ma direi che la competizione al vertice è molto serrata e ci sono dei piccoli dettagli che, giorno dopo giorno, possono fare la differenza”.

Quattro gare, disputate su piste diverse tra loro, che hanno senza dubbio detto che la SF71-H è la vettura da battere, la più veloce e completa, veloce sempre e in ogni configurazione, sia in gara che in qualifica.

Valori in campo ben definiti, che però non si rispecchiano nei risultati finali dei Gran Premi, decisivi quasi sempre da fattori esterni, come la Virtual Safety Car in Australia, la Safety Car in Cina e a Baku, che hanno puntualmente ribaltato i valori in campo.


Eventi, esterni e imprevedibili, che hanno consegnato la vittoria a tutti e tre i top team, Ferrari, Mercedes e Red Bull, che ogni gara, a differenza del passato hanno buone possibilità di successo.

Proprio su questo argomento è intervenuto il pilota Ferrari:

Credo che non sia male se, partendo sia dal primo che dal sesto posto, sai di poter lottare per la vittoria in termini di velocità assoluta. E mi pare che questa cosa sia anche positiva per chi guarda, perché non si sa mai cosa potrebbe succedere. Verso metà stagione arriveranno più aggiornamenti per tutti e vedremo allora quale sarà la situazione”.

Imprevedibilità favorevole allo show, che ne trae senza dubbio giovamento, e che è un bene anche per il Campionato, che finora non ha ancora preso una piega precisa a favore di un pilota piuttosto che di un altro.

Imprevedibilità che però potrebbe in qualche modo cambiare nel corso di questo fine settimana, nel quale tutti i team si presentano con un grande numero di novità tecniche per migliorare le performance delle monoposto, e tutti questi upgrade potrebbero sgranare i valori delle auto, togliendo incertezza alla stagione.

Per concludere Sebastian, ha commentato anche la vittoria di Fernando Alonso alla 6 Ore di Spa nel Campionato Wec:

Beh, è positivo per lui partire bene e aver vinto una gara di natura diversa. Chiaramente, un pochino ho seguito”.

 

 


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