Arrivabene, Vettel come Schumi, vincerà con Ferrari, Leclerc? un fenomeno

Arrivabene, Vettel come Schumi, vincerà in Ferrari, Leclerc? un fenomeno

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Torna a parlare, Maurizio Arrivabene, team principal della scuderia Ferrari, dopo il duro sfogo nel post qualifiche del Gran Premio del Giappone.

È tornato a parlare ieri, il capo della GeS Ferrari, in occasione del Festival dello sport, un evento della Gazzetta dello sport, a Trento, e in questa occasione, più che sul Mondiale 2018, ha parlato a 360 gradi del mondo Rosso.

Inizialmente, "Iron Mauri" si è reso protagonista di un simpatico siparietto con la platea, rispondendo in modo velato a tutte le voci che lo volevano lontano da Maranello:

"Volete che resti?"
-Sii!!, però vinci!
"Mi pagano per quello!"


Il manager Italiano ha risposto alle domande nelle quali veniva azzardato un paragone tra Sebastian Vettel e Michael Schumacher:

"Ai tempi di Schumacher, per via dell'azienda sponsor, avevo le cuffie e sentivo i team radio Ferrari. Ovviamente a volte, quando parla Sebastian, per un attimo penso che sia lui. Per l'accento, ma non solo. Hanno molti aspetti simili".

Similitudini che, non a caso, hanno dato a Seb il soprannome di Baby Schumi sin dal suo debutto in F1 ormai 11 anni fa.
E chi, meglio del manager bresciano può fare dei paragoni tra i due driver tedeschi, visto che essendo in F1 dalla fine degli anni '80 ha avuto modo di conoscere bene entrambi i Campioni teutonici.

L'ex volto di Marlboro nel Circus Iridato, ha proseguito la sua comparazione tra Seb Vettel e Michael Schumacher, entrando nei dettagli della personalità di Seb, che in questo 2018 è più volte finita sotto la lente d'ingrandimento:

"Michael ha un'umanità, una profondità. Seb è una persona diretta, si fa coinvolgere. E per la Ferrari ha una passione vera. Quand'era ragazzo e veniva in vacanza in Italia, ogni anno passava almeno un giorno a Maranello con suo papà, Norbert".

Passione vera, verace per la Ferrari, quella di Seb, da lui sempre esternata e sostenuta, che lo ha portato ad accettare la Rossa proprio per vincere in Rosso, magari rifiutando offerte di vetture più performanti, per diventare leggenda con i colori del suo Idolo da bambino, il Kaiser Schumi.

Semrpe sul quattro volte Campione del Mondo ha, Arrivabene ha fugato ogni dubbio, non mostrando la benché minima perplessità sul fatto che Seb Vettel, prima o poi, sarà campione del Mondo e coronerà il suo sogno, che coltiva fin da piccolo:

"Una passione che è positiva e che magari crea anche problemi in termini di emotività. Ma io preferisco così. Sono sicuro che prima o poi Vettel sarà campione del mondo con la Ferrari".

Vettel che, dal 2019 sarà affiancato da Charles Leclerc, pilota promessa della F1, destinato ad entrare nella storia di questo sport, che ai nostalgici, potrebbe far tornare alla mente la scelta di Enzo Ferrari di mettere in macchina un giovanissimo Gilles Villeneuve:

"Ero un suo grande tifoso. Mi fan sorridere quelli che commentando l'ingaggio di Charles Leclerc hanno detto che non è nel DNA della Ferrari puntare su uno con poca esperienza. E con Gilles allora?".

Maurizio, che già anni fa era stato il primo tifoso di Charles, visto che già in tempi non sospetti lo aveva paragonato ad Ayrton Senna, eliminando ogni dubbio sul suo valore.

Sul campionato in corso, Maurizio ha confermato ancora una volta il suo motto, ovvero non arrendersi mai fino alla fine:

"Bisogna crederci ancora.
E' difficilissimo, ma bisogna farlo".



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