Leclerc, gara positiva ma in gestione, alla fine ho dato tutto

Leclerc, gara positiva ma in gestione, alla fine ho dato tutto

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È andata bene, anche se è andata male.

Può sembrare una contraddizione, ma in realtà non lo è, poiché la gara della Ferrari può essere valutata da due punti di vista.

Il primo, quello secondo cui è andata male, e non si può negare il contrario, perché visti gli obiettivi del team Italiano e l'ottima performance del Canada, rendendo in terzo e quinto posto di Leclerc, un risultato non certo entusiasmante.

È andata bene però, la gara del team di Mattia Binotto, poiché considerata la configurazione della pista, simile alla Spagna, la Ferrari ha limitato molto bene i danni, accumulando un gap molto minore rispetto a quello della pista Catalana.

Più o meno della stessa opinione, alquanto soddisfatto della sua gara, è Charles Leclerc che dopo essere sceso dal podio ed aver fatto un salto nel suo stanzino nell'hospitality, si è presentato al ring delle interviste per sottoporsi alle domande dei giornalisti in merito alla sua prestazione al Paul Ricard:

"Ovviamente ho dato tutto. Il primo stint è stato abbastanza buono: mi sentivo bene con la mia macchina, anche se le Mercedes erano troppo veloci. Nel secondo invece abbiamo gestito le gomme ed abbiamo fatto un ottimo lavoro, che è stato fondamentale"

Gara complessa, quella del Monegasco, caratterizzata soprattutto dalka gestione gomme utile per attuare una strategia ad una sola sosta e non a due che avrebbe comportato una notevole perdita di tempo.

In entrambi gli stint, la gestione degli pneumatici è stata abbastanza facile, poiché il ritmo delle Rossa numero 16 era molto migliore della Red Bull di Max Verstappen, e più lento di quello delle Mercedes, dunque forzare il ritmo e affaticare le coperture non sarebbe stato ne necessario ne efficace.

In seguito, Charles, ha parlato del finale di gara al cardiopalma, dove ha tentato in ogni modo di attaccare Valtteri Bottas che negli ultimi giti ha perso il suo ritmo e di conseguenza il suo vantaggio sullq Ferrari:

"Verso la fine vedevo che stavo riprendendo Bottas, che forse ha fatto un po' fatica con le gomme dopo la Virtual Safety Car. Ho visto l'opportunità, ma ci sono stati abbastanza giri per provare un vero attacco. Però credo che, vedendo la situazione in cui eravamo venerdì dopo le simulazioni di gara, la nostra sia stata una grande gara oggi"

Buona gara, quella della SF90, su un tracciato non favorevole alla monoposto, simile a Barcellona, dove la Rossa è stata in grado di chiudere la gara con un gap di circa 20 secondi dal vincitore, Hamilton, quasi centrando la seconda piazza nel finale.

Attacco, possbile ma non realizzato, che è dovuto presumibilmente ad un qualche problema alla W10 di Bottas dopo il regime di Virtual Safety Car, che ha permesso a Leclerc di rosicchiare circa 5-6 secondi al finlandese, provando l'attacco all'ultima curva.

Alla fine però il tutto si è concluso con un nulla di fatto, anche se con un paio di giri in più...

Episodio, dunque, che è stato il momento di massima tensione della gara del Ferrarista, e proprio su questo episodio, su quei giri concitati, si è focalizzata l'analisi del driver di Maranello:

"Sicuramente, negli ultimi due giri lo stavo riprendendo piuttosto velocemente, quindi ci ho creduto fino agli ultimi metri. Anche se ero un po' lontano volevo provarci fino alla fine e mostrare a Valtteri che ero molto vicino a lui, perché se magari avesse fatto un errore, avrei potuto approfittarne."



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