Alla Ferrari conviene pensare già alla prossima stagione?

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Quando sono stati già disputati 10 GP del campionato di F1 edizione 2019-2020, la classifica parla chiaro e vede Lewis Hamilton e Valtteri Bottas come i principali candidati alla vittoria del titolo mondiale. Se è vero che ad inizio stagione in molti avevano previsto che le Mercedes sarebbero state nuovamente le auto da battere, è altrettanto vero che in pochi avrebbero potuto preventivare che al giro di boa della stagione il divario potesse essere così ampio. Grazie alla vittoria nel recente GP di Silverstone, Lewis Hamilton conduce infatti la classifica piloti a quota 223 punti, con ben 39 lunghezze di vantaggio sul suo compagno di squadra Bottas, 100 su Vettel e 103 su Charles Leclerc.


Un campionato senza storia

Nonostante per buona parte della scorsa stagione le Ferrari avessero lasciato intendere di essere le auto migliori in pista, vuoi per qualche errore di troppo di Sebastian Vettel, vuoi per un pizzico di sfortuna, vuoi per i continui ed incisivi miglioramenti delle Frecce d’Argento, anche in quell’occasione alla fine a trionfare fu Lewis Hamilton a bordo della sua Mercedes. Quest’anno, invece, sta andando in scena un campionato senza storia, in cui le vetture della casa tedesca sono riuscite a trionfare in nove delle 10 gare stagionali, mettendo in fila record su record. Soltanto nel GP di Spielberg, disputato alla fine di giugno in terra d’Austria, le Mercedes non erano riuscite ad andare a podio ed in quell’occasione i tifosi della Ferrari avevano sperato che quel risultato potesse rappresentare l’inizio di un periodo fortunato. Così, tuttavia, non è stato e già nel successivo Gran Premio disputato in terra britannica sul circuito di Silverstone, Hamilton e Bottas sono tornati a dettare legge, dimostrando una superiorità a tratti imbarazzante. Non è un caso, pertanto, che al 24 di luglio, secondo le scommesse sulla F1 di Betway, a quota 1,30, Lewis Hamilton sia l’assoluto favorito per la vittoria di quello che per lui sarebbe il sesto titolo mondiale nel campionato piloti. Raramente nella storia della F1 abbiamo assistito ad un dominio così netto da parte di un pilota e di una scuderia e, purtroppo per i tifosi della Ferrari, sembra proprio che la situazione non sia destinata a migliorare.



I dubbi in casa Ferrari

Inutile negare che la Ferrari si approcciava a questa stagione con l’obiettivo di tornare al successo. I buoni risultati della passata stagione, assieme al grande lavoro fatto in quel di Maranello durante la pausa invernale, avevano fatto ben sperare tutto il team italiano ed i test svolti in quel di Barcellona non avevano fatto altro che alimentare ulteriormente le aspettative intorno alla nuova SF-90. Poi, però, non appena si è iniziato a fare sul serio, le Rosse si sono sciolte come neve al sole e nonostante le prestazioni positive non siano mancate, prima in Bahrain, poi in Canada ed infine in Austria, sia Vettel che Leclerc non sono ancora riusciti a conquistare una vittoria. Il problema principale della monoposto di quest’anno, come ammesso dallo stesso Team Principal Binotto, è di natura “concettuale”. A Maranello, in poche parole, in fase di progettazione della macchina sono stati commessi degli errori talmente gravi da pregiudicare l’intera stagione. Sebbene il team abbia portato diversi aggiornamenti al pacchetto aerodinamico ed alla componentistica, la situazione resta grave ed al momento l’unico obiettivo è “salvare il salvabile”. Per le Ferrari, pertanto, non resta altro da fare che continuare a lavorare sodo anche in vista della prossima stagione, nella speranza che al più presto possa giungere la tanto agognata prima vittoria stagionale. Il campionato, ad ogni modo, è ancora lungo e finché l’artimetica non assegnerà il titolo, siamo sicuri che gli uomini del Cavallino faranno di tutto per risollevare le sorti di una stagione che pare irrimediabilmente compromessa.


Vettel-Leclerc: è tempo di cambiare le gerarchie interne?

L’anno scorso, quando per volontà di Sergio Marchionne la Ferrari annunciò che nel 2019 Charles Leclerc sarebbe stato alla guida della Rossa, in molti avevano storto il naso. Sebbene il monegasco avesse fatto benissimo al suo primo anno tra i grandi, in pochi avevano immaginato che avrebbe potuto essere competitivo sin da subito. Leclerc, tuttavia, sin dal primo GP, ha dimostrato di essere un autentico fuoriclasse e di poter tenere testa senza particolari problemi al suo compagno di squadra, quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel. Oggi, le lunghezze che separano il monegasco dal tedesco sono soltanto tre ma le sensazione è che Leclerc abbia lasciato per strada tantissimi punti, quasi sempre per colpe non sue. Mentre in Bahrain a privarlo della vittoria era stato un problema al motore della sua SF-90, a Montecarlo, come raccontato anche da Sky Sport, la sua gara era stata compromessa dalla discutibilissima scelta del team di tenerlo al box nelle fasi conclusive della Q1. Anche in Austria, in Francia e nel recente GP di Silverstone, inoltre, Leclerc è stato fortemente penalizzato da alcune scelte strategiche della Ferrari ben poco comprensibili, finalizzate a preferire Vettel al monegasco. La pista, tuttavia, parla chiaro e ci racconta di un Leclerc che, almeno sino ad oggi, è stato molto più veloce del proprio compagno di squadra e in molti sostengono che a Maranello sia giunto il momento di modificare le gerarchie interne e di tutelare maggiormente Charles.

Per le Ferrari, come visto, saranno settimane e mesi difficili e sono diversi i nodi che il team sarà chiamato a sciogliere. Lewis Hamilton, dal canto suo, spera che la superiorità della sua Mercedes sia sempre più netta e pare proprio che la conquista del suo sesto titolo mondiale possa essere solo una formalità.

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