Le pagelle del Gp di Ungheria

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HAMILTON 10: c’è davvero ancora qualcuno che pensa che non meriti tutto quello che ottiene? E’ solo una questione di auto? Da una spallata al via al suo compagno di squadra e da lì fino agli ultimi 5 giri è lì a rincorrere in seconda posizione. Chiede al suo team di inventarsi qualcosa. Tirano fuori il coniglio dal cilindro, lui non condivide la scelta, ma si accende in lui quella forza che ha sempre dimostrato e fatto la differenza quando contava. Pur potendosi accontentare del secondo posto, è lì che si arrabbia e combatte. Un leone, non può mai accontentarsi di rincorrere la gazzella. Prende Verstappen lo strapazza alla prima occasione e se ne va. Prova di forza.

VERSTAPPEN 9: E’ un week-end tutto da incorniciare, anche se il rammarico per il secondo posto è ben chiaro sul suo viso e le sue parole a fine gara. La Red Bull adesso che è tornata competitiva ha bisogno solo di un pilota che possa farla vincere. Lui è dall’inizio dell’anno che si mostra pronto. Sorpassato da Hamilton nel finale si aspettava una sua risposta. Risponde con un giro veloce al fulmicotone: 1’17″103, che gli vale un punto in più alla sua prestazione.


VETTEL 6: Lo si vede sul podio che è sconsolato, quando fissa le altre auto e quando non c’è nessun accenno di sorriso sul viso nonostante il P3. Fa il suo senza commettere errori. Ha più ritmo del suo compagno, ma finisce a più di un minuto di distacco da Hamilton con una Ferrari mai competitiva in Ungheria. La pausa servirà sia a lui che alla squadra per provare a dare un senso alla seconda metà della stagione.

LECLERC 6: niente podio per lui questa domenica. Week-end anonimo e senza mai essere in gara davvero. Rischia la penalizzazione alla partenza con il contatto con Bottas e poi solo una noiosa gestione. Perde il podio per una strategia diversa dal compagno di squadra. Lo vogliamo rivedere combattere con una macchina adeguata.

SAINZ 9: Quest'anno si è classificato praticamente sempre quinto, confermando quanto di buono è stato fatto dalla scuderia di Woking. Certezza.

GASLY 4: si ritrova in mezzo al traffico su una pista dove i sorpassi sono davvero difficili. Viene doppiato dal suo compagno di squadra Verstappen e dice tutto sulla differenza di manico tra i due.

RAIKKONEN 9: il passaggio in Alfa Romeo sembra averlo ringiovanito. Ha ancora lo smalto del campione. Non è semplice andare a punti con un'auto così. Infinito.

BOTTAS 4: non tira fuori le unghie quando alla partenza si fa passare prima da Hamilton, e poi dalle Ferrari, scontrandosi addirittura con Leclerc. Rimane dietro per tutto il gran premio nonostante una Mercedes imbarazzantemente superiore. Se continua così Ocon può essere più che un'idea per il futuro della seconda guida.

NORRIS 8: un errore al pit stop della sua squadra lo condannano ad una posizione più indietro rispetto a quello che avrebbe meritato. Cresce ogni GP di più dando fiducia a tutto l'ambiente McLaren.

ALBON 8: pochi fronzoli e tanta sostanza per il rookie di stagione. Bella la lotta ruota a ruota con il compagno di squadra.

PEREZ 7: una gara ineccepibile, senza sbavature. Più di questo sarebbe stato impossibile.

HULKENBERG 6: Renault è senza dubbio una delusione quest'anno. E lui non può fare altro che risentire di queste prestazioni. Il prossimo anno guiderà una Haas?

MAGNUSSEN 5: lui lotta, a volte esagera, ma in Ungheria sembra un gattino invece che un leone. La sua Haas contribuisce a lasciarlo a bocca asciutta.

RICCIARDO 4: nel 2014 vinceva con la Red Bull. Ha investito molto della sua carriera passando quest'anno in Renault. Ma per ora prende due giri e non è mai dove vorrebbe essere.

KVYAT 5: la Germania è un bel ricordo. Unica nota della gara, una bella lotta con Albon ruota a ruota da fare saltare sul divano tutti gli appassionati attaccati alla TV.

RUSSEL 7: la Williams si sta rimboccando le maniche e lui non è da meno. Un bel week-end per lui.

STROLL 4: nella follia di una domenica di pioggia la scorsa domenica aveva avuto fortuna. Oggi senza pioggia assente.

GIOVINAZZI 4: non è mai incisivo anche se la sua squadra ci mette molto del suo per complicargli le cose.

KUBICA 5: davanti ad una marea di gente venuta per tifare lui, Robert deve affrontare uno dei weekend più duri dopo il punto eroico conquistato. Lui non si risparmia. Ma probabilmente il setting della sua Williams non era azzeccato come quello del compagno di squadra.

GROSJEAN S.V.: la sua Haas lo abbandona e lo condanna ai box anzitempo. Non pervenuto.

 

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