GP Russia, prove libere: Bottas insidia la leadership di Hamilton

Gp Russia, prove libere: Bottas insidia la leadership di Hamilton

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Nella giornata in cui Stefano Domenicali viene annunciato come nuovo CEO della Formula 1 a partire da gennaio 2021, si alza il sipario sul decimo weekend di questo mondiale 2020. Una tappa che potrebbe diventare storica con Lewis Hamilton alla ricerca della vittoria numero 91 che eguaglierebbe il record di Michael Schumacher. Nonostante queste prerogative, il pilota britannico chiude la mattinata addirittura in penultima posizione. Qualsiasi dubbio, però, viene spazzato via dalla sessione pomeridiana nella quale Hamilton si rimette a dettare un gran tempo. L’unico a tenergli testa è il compagno di squadra Bottas che risulta essere il più veloce della giornata. Dietro il dominio Mercedes, c’è un Daniel Ricciardo in gran forma mentre Verstappen si scontra con diverse problematiche tecniche che lo limitano. Segnali positivi anche in casa Ferrari visti i disastri delle scorse settimane: Vettel e Leclerc si ritrovano entrambi in top ten. 


Prove Libere – Prima sessione

La mattinata sul circuito di Sochi viene aperta subito dalle Mercedes, scese in pista per testare le vetture. Il primo tempo lo fa segnare Hamilton in 1’37”761, ma il compagno di squadra Bottas fa meglio in 1’37”313. Dopo una ventina di minuti di lavoro ai box, i piloti cominciano a scendere in pista per iniziare i propri test. C’è grande attesa per Kvyat: il pilota dell’Alpha Tauri vuole ben figurare sul circuito di casa. Il russo, infatti, riesce a diventare leader della classifica con un tempo di 1’37”124. Ad un’ora dalla conclusione della sessione, Bottas migliora decisamente il suo tempo ed inizia a dettare il passo in 1’34”923 con gomma rossa. Inizio lento, invece, per la Ferrari di Vettel che si piazza in quattordicesima posizione. Le alte velocità del circuito di Sochi e le brusche frenate in curva causano, in pochi minuti, due testacoda: il primo è Kvyat a finire fuori pista, mentre va peggio a Sainz che danneggia la vettura colpendo le barriere. A 50 minuti dalla conclusione, riprende regolarmente la sessione dopo lo stato di virtual safety car conseguente agli incidenti. Lewis Hamilton non forza il ritmo e mantiene la quindicesima posizione in 1’37”761. Il pilota britannico ritorna in pista con gomma bianca e va subito lungo fuori pista in curva 2 rinunciando al tempo cronometrato. Lo stesso compagno di squadra Bottas finisce lungo in curva 13. In casa Ferrari, buoni riscontri da parte di Leclerc e Vettel rispettivamente quinto e settimo a mezzora dalla conclusione della sessione. I test vengono interrotti nuovamente per bandiera rossa: brutto incidente per Latifi che, nella stessa curva di Sainz, perde il controllo della vettura e finisce sulle barriere danneggiando notevolmente la vettura. Si ritorna in pista a venti minuti dalla fine con Bottas leader seguito da Verstappen distaccato di sei decimi. Una nuova bandiera gialla viene sventolata per l’ennesimo testacoda questa volta di Grosjean che, tuttavia, non finisce sulle barriere. Continua a migliorarsi, dopo un inizio stentato, Sebastian Vettel che si prende la quinta posizione. A dieci minuti dalla fine, i piloti iniziano con le simulazioni di passo gara. Russel fa segnare un tempo di 1’41”5, migliore rispetto ad Hamilton in 1’41”6 alle prese anche con il traffico in pista. La sessione mattutina si chiude con Bottas al comando, seguito da Ricciardo e Verstappen. Bene le Racing Point al quarto e quinto posto, più distanziate le Ferrari in nona ed undicesima posizione. Hamilton chiude al penultimo posto. 


Prove Libere – Seconda sessione

Si riparte dal gran tempo di Bottas e dal duro lavoro ai box. In casa Williams, tutti i meccanici impegnati sulla vettura di Latifi danneggiata nell’incidente mattutino. Il primo tempo lo fa segnare Lando Norris in 1’36 con gomma gialla, ma viene subito passato da Bottas che riprende a gran ritmo. Per il pilota Mercedes il tempo iniziale è 1’36”065 con gomma bianca, certificando una grande giornata in pista. Fa ancora meglio il compagno di squadra Hamilton: il campione britannico, con gomma gialla, si mette al comando in 1’34”890 cambiando il passo rispetto alla mattina. Alle spalle del battistrada c’è Ricciardo distanziato di appena 451 millesimi. Ma è una sfida tutta in casa Mercedes: la coppia Hamilton –Bottas viaggia ben al di sotto dell’1’33. A meno di un’ora dalla fine, il pilota finlandese si migliora ancora una volta in 1’33”519 e si mette al comando. Dietro le velocissime frecce nere, si conferma un Ricciardo in gran forma davanti a Stroll. Rispetto alla mattina, il pomeriggio sorride in casa Ferrari a Sebastian Vettel che si posiziona al sesto posto. Chi, invece, si ritrova ad affrontare diverse difficoltà è Max Verstappen: il pilota olandese non solo finisce lungo in curva ma si lamenta, tramite team radio, di non avere una giusta trazione. Grande risposta di personalità da parte di Carlos Sainz che tiene un ritmo alto nonostante l’incidente della sessione mattutina. Spostandoci in casa Ferrari, a mezzora dalla fine, Vettel e Leclerc si adoperano nelle prove di partenza. Il tedesco è in decima posizione mentre il monegasco in ottava. Sicuramente un risultato che dà un po’ più di speranza rispetto ai weekend precedenti. Iniziano anche le simulazioni di passo gara: Stroll fa segnare 1’40”8, mentre Ricciardo scende anche al di sotto facendo segnare un tempo di 1’39. Come nella sessione mattutina, proseguono i problemi per i piloti in determinate curve tra fuori pista e testacoda. La classifica finale recita: Bottas, Hamilton, Ricciardo.

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