Ferrari: il nuovo motore convince ed ora è favorevole al congelamento dello sviluppo
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E' un argomento che tutto l'ambiente della F1 sta affrontando da diversi mesi, ovvero la possibilità di un congelamento dello sviluppo del motore a partire dal 2022.

La discussione ha assunto una dimensione prioritaria da quando la Honda ha deciso di abbandonare la serie alla fine del 2021. Gli attuali clienti della Honda, ovvero Red Bull e AlphaTauri, vorrebbero continuare ad utilizzare le Power Unit Honda oltre il 2021 assumendone la proprietà intellettuale e i diritti, ma hanno sottolineato che non sarebbero in grado di finanziare un intenso sviluppo futuro, ed hanno quindi chiesto il tanto discusso congelamento.

Sebbene la Mercedes sia sempre stata a favore del congelamento dei motori, sia la Ferrari che la Renault hanno dichiarato da subito che non avrebbero appoggiato questa iniziativa, con l'amministratore delegato della Ferrari Louis C. Camilleri che ha chiaramente dichiarato che la cosa andava "contro lo spirito della F1".


Ma la Ferrari ha ora cambiato posizione in seguito ai recenti colloqui con la F1, la FIA e gli altri motoristi. Il team principal Mattia Binotto ha confermato venerdì che la Ferrari sosterrà il congelamento dei motori, avendo anche concordato che i motori di nuova generazione vengano però introdotti un anno prima del previsto, anticipando dal 2026 al 2025.

"Penso che quello che abbiamo detto è che ci sono già dei regolamenti in vigore dove in qualche modo la Red Bull può trovare una soluzione, che potrebbero essere forniti da altri produttori, questo è senza dubbio. Comprendiamo anche la loro intenzione di continuare ad usare il loro motore Honda per il futuro. Negli ultimi giorni abbiamo avuto incontri con la F1 e la FIA. Credo che, come Ferrari, comprendiamo la situazione. Siamo d'accordo nel cercare di anticipare di una stagione, di un anno, il congelamento dei motori, perché questo significherebbe anche cercare di anticipare al 2025 il nuovo regolamento per i propulsori. Conoscendo la situazione e comprendendo la situazione, non è la prima volta che la Ferrari agisce in modo responsabile in questo senso. Quindi sosterremo il congelamento, anticipando di un anno l'introduzione dei nuovi motori".

Il cambiamento di posizione della Ferrari apre la strada all'introduzione di un congelamento dei motori nel 2022, che durerà tre anni fino all'entrata in gioco dei nuovi propulsori. La decisione sembra arrivare anche dopo gli ottimi risultati ottenuti su banco dal nuovo motore che la Ferrari porterà in pista nella prossima stagione sostituendo quello attuale che è accreditato di circa 60 cavalli in meno di quello Mercedes.

Binotto ha anche aggiunto che i colloqui sono in corso per garantire una corretta convergenza dei motori dei vari costruttori prima del congelamento, per assicurare che non ci siano enormi divari nelle prestazioni.

"I colloqui sono in corso con l'AFI, con la F1, se dovessimo considerare un meccanismo di convergenza dei motori, se ci fosse una situazione in cui alla fine un costruttore fosse davvero in calo di prestazioni rispetto agli altri, perché in quel caso si congelano per tre anni le prestazioni relative tra i costruttori. Penso che questi dettagli saranno importanti".

Binotto ha poi ulteriormente chiarito che le nuove regole in arrivo previste adesso per il 2025, avrebbero portato a "un'unità di potenza molto diversa" da quella attualmente in uso, ma che si avranno chiarimenti sulle esatte specifiche entro la metà del 2021.

"Per avere un nuovo formato di Power Unit nel 2025, avremo bisogno entro la metà del prossimo anno di fare chiarezza sul regolamento. Penso che sarà una Power Unit molto diversa da quella attuale, perché penso che ci siano, almeno dal punto di vista della Ferrari, obiettivi importanti che devono essere fissati, come ad esempio un costo molto diverso. Deve essere più sostenibile dal punto di vista dei costi, dovrebbe costare il 50% di quello che costa oggi. Raggiungere questo obiettivo e decidere quale sarà il formato tecnico, non sarà un percorso semplice. Penso che anche dal punto di vista della sostenibilità, quindi dell'impronta di carbonio, dobbiamo porci un obiettivo che deve essere molto ambizioso. Dobbiamo essere molto proattivi ma anche collaborativi tra i costruttori, la F1 e la FIA per poter progredire molto presto sui regolamenti. Questo definirà il futuro della F1 dal 2025 al 2030".


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motore ferrari | power unit 2025 | congelamento motori |


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