Red Bull-Mercedes
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Quando siamo a tre Gran Premi dalla fine del mondiale 2021, è ancora accesissima la battaglia per i titoli iridati. La Mercedes guida la classifica costruttori con undici punti di vantaggio sulla Red Bull, mentre sono quattordici le lunghezze di distacco tra Max Verstappen, leader della graduatoria piloti, e Lewis Hamilton. Si preannuncia un lotta fino all'ultima curva del campionato. Intanto, però, andiamo a ripercorrere le varie sportellate che i due Team si sono dati nel corso della stagione (ricostruzione de La Gazzetta dello Sport).

Red Bull e Mercedes, un 2021 di sportellate: tutti gli episodi

GP Spagna: le telecamere posizionate sulla macchina di Verstappen e Perez mostrano un sospetto movimento dell’ala posteriore, che flette alle alte velocità. Arriva la denuncia della Mercedes, la quale sostiene che in tal modo si riduce la resistenza all’avanzamento e che dunque i piloti Red Bull possono guadagnare tempo in rettilineo.


GP Monaco: la polemica scoppia riguardo l’ala anteriore della Mercedes, anche questa accusata di flettere sul dritto. Come diretta conseguenza, la FIA inasprirà i controlli di conformità sugli alettoni.

GP Francia: Verstappen monta una nuova power unit che gli permette di essere molto veloce in rettilineo. Hamilton allude, in conferenza stampa, a un incremento di potenza illegale dal momento che, salvo limitate eccezioni, gli aggiornamenti al motore sono vietati dal regolamento. Dura la replica di Verstappen e Horner, che esortano Lewis ad acquistare un “nuovo paio di occhiali da vista” chiarendo che il motivo della velocità extra (certificata dai dati Gps) è dovuta all’assetto più scarico della RB16B.

GP Austria: Nel weekend del primo GP a Spielberg prende fuoco la questione relativa ai pit stop: la FIA invia alle squadre una direttiva tecnica che, per ragioni di sicurezza, limita l’utilizzo di sensori e software automatizzati per velocizzare le soste ai box. Proprio la Red Bull, che adotta un sistema super efficiente e riesce spesso a completare il cambio gomme in meno di due secondi, si sente danneggiata dalla modifica regolamentare e punta il dito contro la Mercedes: “Vogliono ostacolarci”. Toto Wolff però respinge le accuse al mittente e risponde affermando di aver soltanto chiesto un chiarimento alla Federazione circa la regolarità del proprio dispositivo.

GP Gran Bretagna: è il momento del celebre scontro alla Copse, che spedisce Verstappen a 300 all’ora contro le barriere e spalanca le porte al successo di Hamilton. Finito in ospedale, Max si dichiara offeso dai festeggiamenti “irrispettosi” del rivale, mentre il papà-manager Jos Verstappen tronca i rapporti con Wolff (“Mi chiamava spesso, è meglio che non telefoni più”). Intanto la Red Bull ingaggia un avvocato per trovare nuove prove che possano infliggere a Hamilton una sanzione più severa dei soli 10 secondi di penalità ricevuti.

GP Ungheria: un nuovo incidente, stavolta innescato da Bottas, che sbaglia la frenata al via e travolge in un solo colpo Norris e soprattutto Verstappen e Perez. Horner scherza sull’ipotesi della volontarietà della manovra, ma intanto chiede a Mercedes di pagare i danni economici.

GP Italia: ancora un incidentre tra Max Verstappen e Lewis Hamilto, alla Prima Variante. E si ripare anche la polemica per l'esultanza a Silverstone.

GP Turchia: nuovo motore endotermico per Hamilton, autore della pole position e poi costretto a partire 11° per effetto della penalità di 10 posizioni. Le performance di una W12 rivitalizzata vengono però subito messe nel mirino dai vertici Red Bull. E nonostante Lewis chiuderà solo quinto (a vincere sarà il compagno Bottas), la macchina del sospetto si rimetterà in moto: dapprima sarà la velocità sul rettilineo – facilmente spiegabile con l’utilizzo di un’unità fresca e dunque spinta al massimo senza l’assillo dell’affidabilità – a destare dubbi, mentre in un secondo momento tutta l’attenzione si sposterà sulla sospensione posteriore. Le telecamere sul retrotreno Mercedes mostrano, infatti, come l’auto si abbassi in rettilineo, arrecando un vantaggio a Hamilton e Bottas. Anche in questo caso, l’intervento della Fia chiarirà la questione: la sospensione riesce a mandare in stallo il diffusore ma è perfettamente legale.

GP Brasile: la polemica tra le due scuderie tocca il suo punto più alto (o basso che dir si voglia). Dopo le qualifiche, la W12 del sette volte campione del mondo non passa le verifiche per un’irregolarità dell’ala mobile, la stessa componente toccata da Verstappen dopo la bandiera a scacchi, infrangendo la regola che vieta di toccare le auto in parco chiuso. Il giorno dopo, Max sarà multato mentre Lewis subirà la squalifica e sarà costretto a partire ultimo nella Sprint Race. L'antipasto di un weekend che lo vedrà autore di una rimonta storica, sotto gli occhi di un Toto Wolff inferocito: prima del via, il manager austriaco dichiarerà che “ci sono altre auto irregolari”, polemizzando con la Fia anche dopo l’arrivo, a causa della mancata penalità per Verstappen, reo di aver spinto fuori Hamilton. Episodio tanto controverso che, a distanza di 48 ore, la Mercedes presenta appello ufficiale chiedendo la revisione del fatto e la penalizzazione dell’0landese nel successivo GP Qatar. Il tutto senza dimenticare le accuse Red Bull, che intanto ha di nuovo sollevato dubbi sulla potenza, considerata eccessiva, del nuovo motore (il quinto del 2021) montato dai rivali.

Il tutto quando mancano ancora tre gare alla fine...


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red bull | mercedes | mondiale | 2021 | formula 1 | verstappen | hamilton |


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