La Power Unit della discordia. Scintille Red Bull-Honda con in ballo il campionato
La tensione in casa Red Bull è abbastanza evidente e rischia di rovinare una stagione ad alto livello

Quando siamo alla viglia del penultimo appuntamento del Mondiale 2021, c'è grande incertezza per quanto riguarda la lotta ai titoli iridati. Tra i costruttori, la Mercedes guida la classifica a quota 546.5 punti con la Red Bull che insegue ad appena 5 lunghezze. Ma anche il campionato piloti è teatro di un'accesissima lotta: Max Verstappen e Lewis Hamilton stanno battagliando senza esclusione di colpi e sono separati da soli 8 punti, con l'olandese in testa a quota 351.5. 

I recenti appuntamenti in Brasile e in Qatar hanno visto Hamilton rosicchiare punti importanti al suo avversario.
Il sette volte campione del mondo britannico ha letteralmente dominato il weekend a Losail, mentre a Interlagos ha messo in scena una grandissima rimonta, finendo primo al traguardo nonostante una penaltà (scontata nella Sprint Race) per aver sostituito il vecchio motore con un nuovo. E che motore...


La superiorità della vettura (della Power Unit) di Lewis Hamilton in Brasile ha scatenato non poca preoccupazione nel team Red Bull. Infatti, il team di Milton Keynes è stato a lungo indeciso sul da farsi: introdurre o non introdurre in Qatar una quinta unità motrice sulla vettura di Verstappen per riportare la situazione in pareggio? Alla fine hanno optato per lasciare la situazione invariata. "Il gioco non vale la candela", ha affermato Helmut Marko. Soprattutto perché Max avrebbe dovuto scontare una penalità (proprio come Hamilton).

Tuttavia, in questi giorni, la situazione sembrerebbe un po' cambiata. Con Helmut Marko che ha fatto velatamente (neanche troppo) marcia indietro circa la decisione presa in Qatar, non escludento che il famoso cambio nella Power Unit potrebbe avvenire in occasione l'utimo Gran Premio ad Abu Dhabi. È una decisione un po' tardiva (tralasciando l'incoerenza)? La pensano così, a parte noi, in casa Honda. Questo è quanto ha scritto Il Corriere dello Sport a riguardo:

"La Honda vorrebbe sostituirla, per avere piena potenza e non rischiare sul piano dell’affidabilità. No, di più: i giapponesi volevano cambiarla già in Qatar, dove il team aveva tenuto duro senza immaginare che Max sarebbe stato penalizzato per mancato rispetto della doppia bandiera gialla. E ora sono pronti ad alzare le braccia davanti a un possibile problema, attribuendone eventualmente le responsabilità a Red Bull".


Insomma, la tensione è abbastanza evidente e rischia di influenzare i comportamenti, nonché le strategie, degli uomini della scuderia austriaca. Questa, di certo, non è quell'atmosfera che Horner ed Helmut sognavano per le ultime due gare, quelle decisive per le sorti dell'intera stagione. 

La Power Unit della discordia rischia di essere un fattore pesantissimo.

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