Dal disastro che favorì Verstappen al centenario record di Lewis: Numeri e storie del Gp di Russia
Il Gp di Russia non conosce vincitori diversi dalla Mercedes e nonostante non venga considerato un appuntamento particolarmente interessante ha già dato vita a delle gare che hanno lasciato un segno abbastanza importante nella storia della Formula 1.

Il GP di Russia ha visto un totale di 10 edizioni in tutta la sua storia, 8 delle quali al Sochi Autodrom. Un circuito cittadino progettato da Hermann Tilke attorno alle stradine interne del parco costruito in occasione delle Olimpiadi invernali del 2014. Gli organizzatori furono chiamati ad una vera e propria corsa contro il tempo per far sì che il tracciato fosse pronto per la sua prima edizione il 12 ottobre del medesimo anno. La gara inaugurale fu vinta da Lewis Hamilton su Mercedes.

Di certo non fu l’unica dal momento che la pista di Sochi non ha conosciuto vincitore diverso da un pilota alla guida di una vettura di Stoccarda. Gli altri 2 appuntamenti invece furono disputati agli inizi degli anni 10’ a San Pietroburgo. Più precisamente nel 1913 e 1914, entrambi vinti ancora nell’ordine da Georgij Suvorin e Willy Schöll, entrambi sempre su Mercedes (allora denominata semplicemente Benz).


QUI LE INFORMAZIONI STORICHE E GEOGRAFICHE

 

Statistiche del GP di Russia

Il circuito di Sochi, lo abbiamo già detto, nasce dalla mano del conosciutissimo progettista Hermann Tilke ed essendo una delle sue ultime creazioni possiede dei tratti distintivi delle sue opere, una presenza predominante di curve a 90°. Layout mai modificato in modo importante, ha nella sua curva-3, una lunga piega a sinistra da fare in piena accelerazione (con i suoi 650 metri di estensione detiene il primato per essere la più lunga del mondiale) il suo tratto distintivo. Si tratta praticamente dell’unico tornante del circuito a non essere ad angolo retto.

Terra Mercedes, non esiste altro team ad aver ottenuto una vittoria su questo tracciato. 8 successi per il team teutonico nell’era turbo-ibrida, tanti quanti quelli finora disputati dal suo ritorno del Gp in F1, più i 2 successi maturati nel 1913 e 1914 a San Pietroburgo (10 in totale). Il pilota invece ad aver conseguito il numero più elevato di vittorie è Lewis Hamilton, a quota 5 (2014-2015-2018-2019-2021). Sul secondo gradino troviamo Bottas con 2 trionfi (2017-2020) e Rosberg fermo ad 1 (2016) assieme a Suvorin (1913) e Schöll (1914). Il record del circuito è stato ottenuto da Lewis Hamilton al volante della Mercedes W11 in occasione dell’edizione 2020, tempo sul giro: 1’31’’304.


Curiosità: dopo aver ospitato l’evento di Formula Uno nel mese d’ottobre nel corso delle sue due prime edizioni (2014-2015) la tappa viene successivamente spostata all’ultima domenica di aprile-inizi di maggio nei successivi due anni (2016-2017). Dal 2018 ai nostri giorni l’ultima domenica di settembre è diventata data fissa per l’evento russo e in questo senso, anche il 2022 non farà eccezione.

 

Storie del GP di Russia

Anche se il Gp di Russia è stato raramente in grado di generare grandi incertezze a livello di risultato, quest’oggi andiamo a riproporre 3 degli appuntamenti secondo noi maggiormente rappresentativi a livello storico. Soltanto qualche mese fa abbiamo assistito alla rocambolesca vittoria di Lewis Hamilton, 100esimo trionfo in carriera per il pilota di Stevenage, arrivato grazie ad un finale reso a dir poco imprevedibile dall’avvento della pioggia. Andremo a rivivere la delusione con cui la Ferrari nel 2019 è passata dal sogno di conquistare una meritata doppietta al doversi accontentare di un magro terzo posto. Ma prima ci dedicheremo all’appuntamento andato in scena nel 2016, uno degli episodi chiave del cammino di Nico Rosberg verso la conquista del titolo mondiale, ma non solo...


2016 - Il disastro di Kvyat apre all’era Red Bull di Verstappen, Rosberg fa filotto

Il Gp di Russia 2016 doveva essere un appuntamento come tanti. È il primo maggio e siamo solo al quarto dei 21 round previsti in quella stagione. Il campionato però è caratterizzato da una partenza sorprendentemente forte da parte di Nico Rosberg. La Mercedes è la squadra da battere e si comprende subito che il duello iridato avrebbe ancora una volta coinvolto esclusivamente i piloti delle Frecce d’Argento. Hamilton vede affievolirsi ogni chance di vittoria già al sabato, quando durante le Q3 viene tradito dalla power unit. Il britannico prenderà parte alla gara scattando dalla decima posizione. Rosberg ha sostanzialmente vita facile e riesce così a conquistare la vittoria concludendo davanti al compagno di squadra con un vantaggio di 25 secondi circa. Per Nico si tratta del quarto trionfo consecutivo, il che gli permetterà di accumulare un discreto vantaggio che lo aiuterà nel finale ad avere la meglio su Lewis e ad aggiudicarsi la sua unica corona iridata. Terzo posto per Kimi Raikkonen su Ferrari.

Il primo contatto tra Daniil Kvyat (Red Bull) e la Ferrari di Sebastian Vettel, curva-2

 

Sarà Verstappen ad interrompere la striscia di vittorie del pilota tedesco, andando a conquistare in Spagna la sua prima vittoria in F1 nella gara d’esordio con la Red Bull. Ma a cosa fu dovuto lo scambio di sedili tra lui e Daniil Kvyat? Il russo, nonostante un avvio di stagione ordinario, si era già messo in mostra per una guida molto aggressiva che era già andata a danneggiare la performance di Sebastian Vettel nel corso del precedente Gp di Cina. Quanto avvenne nel corso del proprio Gp di casa fu la goccia che fece traboccare il vaso. Daniil (8° in griglia) alla staccata di curva-2 frena tardi e arriva alla collisione con Sebastian Vettel (2° sullo schieramento di partenza).

Sebastian Vettel (Ferrari) costretto al ritiro dopo il secondo contatto in serie avvenuto con Danill Kvyat (Red Bull) in curva-3

 

I due riescono a proseguire, ma Kvyat calibra male nuovamente le distanze nel tentativo di sorpasso in curva-3, i due si toccano ancora e questa volta per Sebastian arriva il momento di ritirarsi. La decisione della Red Bull è inamovibile e con lo scambio di sedili che avverrà con Verstappen nel successivo Gp, Daniil inizierà un percorso in Toro Rosso che lo porterà a lasciare la F1 al termine della stagione 2017. 

2019 – La fine del ‘settembre Rosso’

Sono pochissime le gare andate in scena sul circuito di Sochi che sarebbero potute finire in mani diverse da quelle della Mercedes. L’edizione 2019 è una di queste. Siamo ancora all’interno del periodo spesso definito come il ‘settembre Rosso’. La prima parte di stagione non era stata caratterizzata da dei particolari exploit da parte della Ferrari, ma poi, tornati dalla pausa estiva, sulla SF90 viene trovato qualcosa di più in termini di motore (ahinoi) e così Vettel e Leclerc riescono a mettersi in mostra con delle grandissime performance. Charles dopo aver ottenuto la prima vittoria in carriera in Belgio, riesce a far suo anche il Gp d’Italia. Festa totale a Singapore con la Ferrari ad ottenere una fantastica doppietta con Sebastian a salire sul gradino più alto del podio. Ovvero a siglare quella che al momento risulta essere la sua ultima vittoria in carriera.

La partenza del Gp di Russia 2019

 

Arrivati in Russia (29 settembre), è ancora Leclerc a scattare dalla pole position. Terzo il compagno di squadra. Ottimo spunto di Sebastian Vettel che sfruttando la scia del monegasco riesce a superare Lewis (secondo al via) e a passare al comando dopo curva-2. Dopo il primo giro ci sono due Ferrari al comando con Lewis al seguito. La situazione resta costante fino al 22° giro quando Leclerc decide di tornare ai box finendo alle spalle delle due Mercedes in quarta posizione. Il passo con gomme nuove è buono e la posizione su Hamilton sembra essere al sicuro. Alla 27° tornata arriva la sosta della SF90 N.5. Sebastian viene superato da Charles ristabilendo l’ordine gerarchico voluto dal monegasco.

Sebastian Vettel (Ferrari) costretto al ritiro a causa di un problema alla power unit

 

Le posizioni sul duo teutonico sembrano messe al sicuro, ma Vettel viene immediatamente da un’anomalia alla power unit. La vettura si ferma in un punto non sicuro e il direttore di gara è costretto a chiamare in causa la Safety Car. Condizione che permetterà ad Hamilton e Bottas di effettuare la sosta approfittando del tempo dimezzato e di prendersi così rispettivamente la prima e la seconda posizione finale. Leclerc giungerà terzo. Questa gara segna anche una delle ultime possibilità concrete per la Ferrari di vincere un Gp. L’ultima vittoria del Cavallino risale infatti al Gp di Singapore di quell’anno.

2021 – La centenaria vittoria di Hamilton e l'importante rimonta di Max

Le qualifiche bagnate danno vita ad una griglia di partenza del tutto inaspettata: è Lando Norris (McLaren) a scattare dalla pole position, secondo Carlos Sainz (Ferrari), quarto Hamilton (Mercedes). Partenza dal fondo per Max Verstappen (Red Bull) e Charles Leclerc (Ferrari) per l’introduzione della loro quarta power unit stagionale. La gara si svolge quasi interamente sull’asciutto. Carlos ha un gran spunto iniziale e riesce a superare Lando. Purtroppo la McLaren ne ha di più e al 13° passaggio si assiste ad un’inversione delle posizioni. Il valzer dei pit stop permette a Hamilton di raggiungere la seconda posizione dopo esser sceso momentaneamente in 5° piazza nelle primissime fasi del Gp.

Al 47° dei 53 giri previsti la gara sembra essersi stabilizzata con Hamilton che tenta disperatamente di incutere timore in Norris, assolutamente determinato ad ottenere la sua prima vittoria in carriera. Sainz si trova in P3, Verstappen in P7 e Leclerc in P8. Ad un tratto però inizia a piovere con un’intensità che raggiunge livelli da gomme da bagnato soltanto a circa 2-3 giri dal termine. I piloti che si erano fermati tra cui Hamilton e Verstappen, ne ricaveranno un vantaggio, mentre Norris e Leclerc, tra quelli che avevano tentato di portare a termine la gara su mescole d’asciutto subiranno una sonora sconfitta. I due dopo una strenue lotta nel cercare di portare la vettura al traguardo su un asfalto di colpo scivolosissimo, chiuderanno la gara rispettivamente in 7° e 15° posizione.

Hamilton festeggia la 100° vittoria in carriera insieme ai propri uomini

 

Hamilton fermandosi per tempo ottiene la sua 100° vittoria in carriera, mentre Verstappen giungendo secondo al traguardo centrerà un ottimo risultato che con il senno di poi giocherà un ruolo chiave nella conquista del mondiale. Carlos Sainz su Ferrari a completare il podio.

E ora, secondo voi, quale storia ci racconterà il Sochi Autodrom nel 2022?

Foto: Twitter Ferrari, Mercedes, Twittter Formula1, Formula1.com


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F1 | Gp di Russia | Stagione 2022 | Mercedes | Red Bull Ferrari | Sebastian Vettel | Lewis Hamilton | Max Verstappen | Carlos Sainz | Charles Leclerc | Valtteri Bottas | Nico Rosberg | Lando Norris | McLaren | Daniil Kvyat |


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