
Leafield Technical Centre, Leafild Witney
Oxon OX8 5PF (Gran Bretagna)
La Arrows affrontò il 1999 in una situazione complicata, con risorse limitate e una struttura societaria non ancora del tutto stabile. Dopo il settimo posto del 1998, la squadra scivolò al nono posto nel Mondiale Costruttori con 1 punto, conquistato da Pedro de la Rosa al debutto in Australia.
Il cambiamento più evidente fu nella coppia piloti: via Mika Salo e Pedro Diniz, dentro de la Rosa e Toranosuke Takagi, arrivato dalla Tyrrell. Lo spagnolo impressionò subito a Melbourne, chiudendo sesto alla prima gara in Formula 1, mentre Takagi fu settimo nello stesso Gran Premio. Da lì, però, la stagione diventò molto più difficile, tra ritiri, poca competitività e una vettura spesso confinata nella parte bassa dello schieramento.
La monoposto era la A20, evoluzione piuttosto prudente della A19 e spinta dal V10 Arrows-Hart, con gomme Bridgestone. Dopo l’uscita di John Barnard, il lavoro tecnico passò progressivamente a Mike Coughlan, nominato direttore tecnico durante l’anno. Il progetto non mancava di alcune qualità di telaio, ma pagava soprattutto un motore poco potente e una base tecnica ormai al limite dello sviluppo, in attesa del cambio di passo che sarebbe arrivato nel 2000 con Supertec e la nuova identità Orange.
Gran Premio del Brasile del 1978
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2002 | Arrows A23 | Cosworth CR4 | 2 |
| 2001 | Arrows A22 | Asiatech 001 | 1 |
| 2000 | Arrows A21 | Supertec FB02 | 7 |
| 1999 | Arrows A20 | Arrows T2-F1 | 1 |