
Silverstone, UK
www.astonmartinf1.com
La Aston Martin affronta il 2026 dopo avere chiuso il 2025 al settimo posto nel Mondiale Costruttori, un risultato lontano dalle ambizioni del progetto di Silverstone. Sul piano sportivo non ci sono cambi di pilota rispetto al 2025, perché la coppia resta formata da Fernando Alonso e Lance Stroll, confermata per il quarto anno consecutivo. Le novità più importanti riguardano invece la struttura di comando: il team ha ufficializzato Adrian Newey come team principal dal 2026, oltre al suo ruolo di managing technical partner, mentre Andy Cowell passa alla posizione di chief strategy officer.
La AMR26 rappresenta l’inizio della prima stagione della Aston Martin come full works team, con il supporto della nuova partnership con Honda per la power unit e con Aramco e Valvoline sul fronte carburanti e lubrificanti. Il team ha spiegato ufficialmente di avere affrontato il regolamento 2026 con un approccio olistico, concentrandosi più sulla qualità del pacchetto complessivo che su un singolo elemento, dentro una Formula 1 profondamente diversa: vetture più compatte, aerodinamica attiva, maggiore incidenza della parte elettrica e combustibili sostenibili.
La presenza del marchio Aston Martin nella massima categoria del motorsport si divide in due epoche distinte. Se il debutto pionieristico risale alla fine degli anni Cinquanta, il ritorno contemporaneo è il risultato di un’operazione industriale e sportiva su vasta scala che ha trasformato la storica struttura di Silverstone in un team factory ambizioso, supportato da investimenti tecnologici senza precedenti e partnership strategiche con brand globali.
Sotto la direzione di David Brown, il marchio fece il suo esordio nel 1959 con la DBR4. Nonostante il successo ottenuto alla 24 Ore di Le Mans nello stesso anno, la monoposto di Formula 1 risultò obsoleta già al debutto: era una vettura a motore anteriore in un periodo in cui la rivoluzione del motore posteriore guidata da Cooper stava cambiando per sempre la griglia. I piloti Roy Salvadori e Carroll Shelby non riuscirono a ottenere punti iridati, ostacolati da un progetto pesante e poco agile. Nel 1960, il tentativo di correggere il tiro con la DBR5 non portò i frutti sperati, inducendo il brand a un ritiro durato oltre sessant'anni.
L’attuale Aston Martin F1 Team non è una scuderia creata dal nulla, ma l’erede di una delle filiere più resilienti del circus. La struttura ha origine dalla Jordan Grand Prix di Eddie Jordan, nota per aver lanciato talenti come Michael Schumacher. Dopo le transizioni sotto i nomi di Midland, Spyker e la lunga era Force India di Vijay Mallya — capace di straordinarie prestazioni in rapporto al budget — il team ha affrontato una crisi finanziaria nel 2018.
L'intervento del consorzio guidato da Lawrence Stroll ha salvato la squadra, rinominandola Racing Point. Nel 2020, il team ottenne risultati eccezionali, inclusa la vittoria di Sergio Pérez al Gran Premio di Sakhir. Tuttavia, la stagione fu segnata dal caso dei “Mercedes Rosa”: la scuderia fu sanzionata con una multa di 400.000 euro e 15 punti di penalità per aver copiato illegalmente i condotti dei freni della Mercedes W10 del 2019, una controversia tecnica che ha ridefinito i limiti della collaborazione tra team.
Nel 2021, il rebranding ufficiale ha riportato il British Racing Green in Formula 1. L’ingaggio del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel ha dato prestigio al progetto. Nel primo anno, Vettel ha conquistato uno storico podio al Gran Premio d’Azerbaigian (secondo posto), dimostrando la capacità del team di eccellere in condizioni di gara caotiche. Il 2022, segnato dal nuovo regolamento tecnico ad effetto suolo, è stato un anno di transizione e apprendimento, culminato con il ritiro di Vettel dalle competizioni alla fine della stagione.
Il 2023 ha rappresentato il vero salto di qualità per la Aston Martin Aramco. L’arrivo di Fernando Alonso ha coinciso con la nascita della AMR23, una vettura capace di sfidare i top team nella prima metà della stagione. Alonso ha collezionato ben otto podi, portando la squadra a lottare stabilmente per il ruolo di seconda forza del mondiale. Questa fase è stata supportata dall’apertura della prima fase del nuovo Campus di Silverstone, una struttura all'avanguardia dotata di una nuova galleria del vento proprietaria.
Le stagioni 2024 e 2025 hanno visto un assestamento delle prestazioni. Nonostante un calo nella frequenza dei podi rispetto all'exploit del 2023, il team ha consolidato la sua posizione nella Top 5 dei costruttori. In questo periodo, la dirigenza ha finalizzato operazioni di mercato tecnico cruciali, tra cui l'ingaggio di profili di alto livello come Adrian Newey (annunciato a fine 2024) e Enrico Cardile, con l'obiettivo di preparare la sfida ai titoli mondiali.
Il 2025 è stato ufficialmente l'ultimo anno della Aston Martin come cliente Mercedes. La stagione ha chiuso un ciclo tecnico importante, preparando il terreno per la partnership esclusiva con Honda che inizierà nel 2026. Questo accordo trasformerà definitivamente Aston Martin in un team factory a tutti gli effetti, garantendo un’integrazione totale tra telaio e power unit.
Alla fine del campionato 2025, Aston Martin si conferma come uno dei progetti più solidi della Formula 1 moderna. I tratti distintivi includono:
Gran Premio del Belgio 2018
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Aston Martin AMR26 | Honda RA626H | 0 |
| 2025 | Aston Martin AMR25 | Mercedes M16 E Performance | 89 |
| 2024 | Aston Martin AMR24 | Mercedes | 94 |
| 2023 | Aston Martin AMR23 | Mercedes | 280 |
| 2022 | Aston Martin AMR 22 | Mercedes M13 E Performance | 55 |
| 2021 | Aston Martin AMR21 | Mercedes M12 EQ Power+ | 77 |