1954

Auguri a Ross Brawn

Il 23 novembre 1954 nasce Ross Brawn, una delle figure più decisive nella storia moderna della Formula 1. Non un semplice ingegnere, ma un architetto di cicli vincenti, capace di influenzare tre decenni di questo sport attraverso visione, metodo e una lettura della gara spesso superiore a quella di chiunque altro.

La sua carriera decolla tra fine anni ’80 e primi ’90, ma il primo punto di svolta arriva in Benetton. Lì, accanto a Michael Schumacher, costruisce un sistema tecnico e strategico che porta ai titoli 1994 e 1995. È il preludio a un binomio destinato a diventare leggenda.

Il passo successivo è la Ferrari. Quando Brawn approda a Maranello, la Scuderia vive anni difficili: serve continuità, rigore e soprattutto un modo nuovo di lavorare. Con Jean Todt e Rory Byrne forma il “triangolo” che ridisegnerà il modo di fare Formula 1. Tra il 2000 e il 2004, la Ferrari di Schumacher diventa una macchina perfetta: strategie impeccabili, gestione scientifica di ogni dettaglio, risultati senza precedenti. È la dinastia che segna un’era.

Poi arriva il capitolo più incredibile: la Brawn GP. Una squadra nata dalle ceneri della Honda, salvata in extremis, con una vettura progettata per un regolamento che stava cambiando. Il famoso doppio diffusore, intuizione tecnica e interpretazione del regolamento, permette a Jenson Button di conquistare il Mondiale 2009. Una delle storie più sorprendenti di sempre.

Da quella base nascerà la Mercedes moderna. Brawn resta a guidare il team nei primi anni, costruendo struttura e metodologia che diventeranno la colonna vertebrale del ciclo vincente iniziato nel 2014.

Infine, l’ultima fase: il ruolo istituzionale. Da responsabile tecnico della F1, Brawn lavora sull’impianto regolamentare che porterà alla rivoluzione del 2022, con monoposto progettate per gare più vicine e combattute. Ancora una volta, una mano invisibile che cambia le regole del gioco.

Ross Brawn è l’uomo che ha definito tre epoche: quella Benetton, quella Ferrari, e quella che ha portato alla nascita della Mercedes dominante. Un progettista, un manager, un regolatore. Ma soprattutto, uno dei pochi che ha saputo capire la Formula 1 prima degli altri.


 

2014

Auguri a Ross Brawn - Trionfo Mercedes

Il 23 novembre 2014, ad Abu Dhabi, si chiude la prima stagione dell’era ibrida. La Mercedes è già la forza dominante e il titolo si decide tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, compagni di squadra e rivali interni di un duello che segnerà gli anni successivi.

La gara si decide alla partenza: Hamilton scatta meglio, prende il comando e non lo lascia più. Per lui è il secondo titolo Mondiale, ma il primo dell’era Power Unit che aprirà il ciclo più vincente della sua carriera.

Rosberg, invece, vede la sua corsa al titolo crollare per un problema tecnico alla Power Unit. Perde potenza, cade indietro, riceve la richiesta di ritirarsi. Decide comunque di arrivare fino alla fine e chiude quattordicesimo. Una scelta che fotografa il clima interno di quella stagione: rispetto reciproco, tensioni crescenti e una rivalità destinata a esplodere nei due anni successivi.

Abu Dhabi 2014 è anche un punto di svolta per la griglia. È l’ultima gara della storia della Caterham dopo anni di difficoltà. È l’ultima gara in Formula 1 per Kobayashi, Vergne e Sutil. Ed è l’ultima corsa in Ferrari per Fernando Alonso dopo cinque stagioni intense, terminate senza il titolo ma con un peso importante sulla competitività della squadra.

Il podio, completato dalle due Williams di Massa e Bottas, segna anche il miglior risultato del team di Grove da quasi dieci anni. Una fotografia fedele di una F1 in piena transizione: un nuovo ciclo tecnico che inizia, e un pezzo di griglia che esce definitivamente di scena.




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