Bottas, da zerbino a leader. Ma se ci fosse Giovinazzi?

Il passaggio in Alfa Romeo sembra aver dato nuova linfa a Valtteri Bottas, passato da assecondare qualsiasi comando gli fosse stato impartito in Mercedes a mettere in discussione l’operato del proprio team. al finlandese infatti, non sarebbe piaciuta affatto la strategia impostagli dal muretto nel finale del GP di Spagna.

Valtteri, lo ricordiamo, è stato messo su una strategia a due soste Soft-Media-Media e obbligato a concludere la gara con un ultimo stint della durata di 32 giri. Con gomme molto degradate, per Sainz e Hamilton è stato facile avere la meglio della vettura N.77 tra il 57° e 58° passaggio. 


Bottas (6° al traguardo) sa perfettamente che anche se avesse concluso con una strategia a tre soste, non avrebbe potuto resistere agli attacchi dei piloti Ferrari e Mercedes, però crede comunque che il team, nella circostanza, avrebbe potuto assecondare i propri desideri, facendogli montare le gomme Soft e tentare di aggiudicarsi il giro più veloce della gara.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo, Stagione 2022

Bottas: "Dobbiamo prenderci più rischi"

“Daremo un’occhiata ai dati assieme alla squadra” ha affermato il finlandese secondo quanto riportato da ‘GpFans.com’. “Mi è stato detto che il gap che mi separava da Esteban era troppo stretto per essere certo di mantenere la posizione. I rischi però sono sempre dietro all’angolo. In questa fase abbiamo bisogno di punti e credo che dovremo approfondire maggiormente la questione per capire se possiamo rischiare di più in futuro”.

Rivedendo il timing della gara, abbiamo potuto constatare che il nativo di Nastola aveva circa 30’’ di vantaggio su Ocon al momento del sorpasso di Hamilton. Con il tempo della sosta che a Barcellona valeva circa 21’’, l’Alfa Romeo avrebbe avuto modo di fermare il proprio pilota fino al giro 62 dei 66 previsti, dal momento che i margini tra i due erano in diminuzione e avevano raggiunto il valore di 24’’.


Leadership facile con Zhou, sarebbe stato lo stesso con Giovinazzi?

Il fatto che Valtteri cominci a battere i pugni sul tavolo è positivo, sia per la crescita del team, che non si deve mai accontentare, sia per il pilota stesso che sembra adeso godere di una nuova forza. Sicurezza fornitagli anche dalla pressoché assenza del compagno di squadra Zhou, rookie cinese che dopo aver esordito con un punto in Bahrain, non è più risuscito ad aggiornare più le classifiche.

Antonio Giovinazzi, terzo pilota Ferrari, Stagione 2022

C’è da dire che Guanyu è stato certamente anche sfortunato: in Spagna si è registrato il suo secondo ritiro stagionale (problema tecnico), che comunque è avvenuto quando ricopriva la 12° posizione alle spalle di Ricciardo. Magari, se ci fosse stato quest’anno Giovinazzi, alla guida di un’Alfa Romeo così competitiva (39 punti in sei gare, contro i 13 complessivi del 2021), forse il bottino della squadra di Hinwil sarebbe diverso e forse la leadership del finnico non sarebbe così ben definita come in questo momento.


Foto: Twitter, Alfa Romeo, Ferrari

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