Strategia Red Bull, Schmitz: «Le simulazioni ci davano terzi. Non esistono solo numeri e dati»

Debacle Ferrari o grande strategia Red Bull? Cosa si cela dietro il trionfo ungherese di Verstappen partito in decima posizione e il magro sesto posto del ferrarista Leclerc?

Entrambe. Decisamente. Senza l’errore di strategia commesso dalla Ferrari, probabilmente avremmo assistito o ad un arrivo in gestione di Leclerc in prima e Verstappen in seconda posizione, oppure ad un altro acceso duello tra i due, comunque a contendersi la leadership della corsa.

Molto elogiata per il successo Red Bull, la giovane responsabile delle strategie del team austriaco, Hannah Schmitz, che in un’intervista pubblicata dal sito ufficiale della F1, ha voluto anche lei spiegare da cosa ha avuto origine la bellissima rimonta messa in atto da Max a Budapest.


Il processo che ha portato l'esclusione della Hard dalla strategia

“Partendo dalla decima posizione, inizialmente credevamo che la mescola dura fosse l’opzione migliore per iniziare la gara”, ha esordito la Schmitz confermando anche le parole rilasciate da Verstappen nei giorni scorsi (leggi qui). “Quel compound ci avrebbe garantito uno stint più lungo e data anche la difficoltà nel compiere sorpassi, ci sembrava la scelta più opportuna. Poi però, prima della gara abbiamo notato che la pista continuava ad essere piuttosto umida e fresca e che dunque avremmo dovuto prendere in considerazione la Soft come alternativa”.

GP Ungheria 2022, Hannah Schmitz, Red Bull

Hannah Schmidt ha coinvolto tutti nella discussione, anche Horner

“Così l’abbiamo montata sulle vetture per andare a svolgere i giri di verifica che precedono l’allineamento in griglia mezz’ora prima della gara”, ha proseguito. “Nella circostanza i piloti sono stati piuttosto espliciti, avevano pochissima aderenza già sulle mescole più morbide. Al che, gli ingegneri di pista hanno iniziato a dire ‘ escludiamo le dure dalla strategia, non sono una buona idea’. Ne abbiamo discusso a lungo, anche con Christian (Horner, il team principal, ndr) e abbiamo così deciso di passare alle Soft. Nell’aria era presente anche un po’ di pioggia e questo ne ha fatto la mescola da gara migliore”.


Le strategie non solo solo una questione di numeri e dati

“L’unica nostra preoccupazione era data da quanto quella mescola potesse essere consistente, ma sia Perez che Verstappen sono riusciti ad avere una buona progressione e tutto è andato bene. Abbiamo fatto squadra, siamo tutti molto uniti. Ascoltare l’opinione degli altri è sempre importante perché non si tratta solo di numeri e dati”, ha chiosato fiera del suo operato.

La dolce vittoria...

Poi rilasciando un ultimo commento sulla vittoria ha concluso: In realtà non ci attendevamo un risultato simile. Partivamo dalla P10, in Ungheria. Ad un certo punto ho creduto che il podio fosse possibile, ma nulla di più. Le simulazioni più ottimistiche ci vedevano in P3 e P4. È stato davvero eccitante. Soltanto verso la fine della gara mi sono detta: ‘Wow, stiamo per farlo, stiamo vincendo!’. Un risultato molto dolce rispetto a dove abbiamo iniziato”.


 

Verstappen elogia la sua stratega: «Se vuoi il titolo non puoi permetterti errori. Brava Hannah»

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Foto: Red Bull Racing

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