L'epopea di Vettel in Ferrari: il campione stritolato dal Cavallino - Parte 3
Appassionante, a tratti esaltante, drammatico. Quello tra Sebastian Vettel e la Scuderia è stato un rapporto al cardiopalma, come da copione quando a Maranello decidono di ingaggiare un fuoriclasse. L'epopea di Vettel in Ferrari, terza  parte.

Tempo di lettura: 8 minuti

Terza parte del nostro lungo speciale dedicato a Sebastian Vettel ed alla sua non fortunatissima avventura in Ferrari.

Il 2017 inizia sotto il segno di Vettel. La Ferrari gli consegna una monoposto convincente sin dal primo shakedown di Barcellona, tanto che durante i test al tedesco viene chiesto di non spingere troppo, per mascherare il vero potenziale della nuova e velocissima SF70H.

Il tedesco si ritrova di nuovo nelle condizioni ideali per poter esprimere appieno il suo enorme talento: la squadra si stringe intorno a lui, e la macchina appare granitica sul posteriore. Nelle prime battute del campionato sembra di essere tornati ai tempi degli scarichi soffiati Red Bull, con Vettel che sfrutta trazione e stabilità del corpo vettura per scaricare sull'asfalto velocità e fame di vittoria.


Vettel inoltre è tornato a essere il punto di riferimento della scuderia per cui corre, e questa è la condizione per lui più importante sul piano psicologico. Seb ha bisogno di sentirsi coccolato dal team, e ripaga l'amore che gli arriva dalla Ferrari con tre vittorie e tre secondi posti nelle prime sei gare della stagione.

In Mercedes però non stanno a guardare, e risolvono problemi di messa a punto che hanno afflitto la W08 nelle prime battute del campionato. Hamilton e Bottas si ritrovano così con una monoposto velocissima, ma soprattutto più facile da mettere a punto e interpretare.

Mentalmente Seb è di nuovo ai livelli di quando dominava in Red Bull. A differenza delle monoposto austriache con cui ha vinto 4 mondiali tuttavia la SF70H è una macchina veloce, ma non dominante. Con le frecce d'argento che tornano a far paura in Ferrari spingono forte sullo sviluppo, per mantenere il vantaggio prestazionale e di classifica acquisito nei primi Gran Premi. 

L'epopea di Vettel in Ferrari: il campione stritolato dal Cavallino - Parte 3

La ricerca di ulteriore velocità coinvolge ogni aspetto della monoposto su cui i regolamenti consentono di intervenire. Ma l'estremizzazione di certi concetti porta con sé i primi problemi di affidabilità, beffardi e risolti solo in parte quando ormai Hamilton aveva riportato a sé un mondiale che sembrava destinato a Maranello. Le rosse iniziano a macinare componenti secondarie, raccordi idraulici e persino candele di accensione

Una vera e propria escalation di inconvenienti, minori solo sulla carta, che Vettel paga caro: a venire meno sono piazzamenti, punti e tenuta mentale, che sul finire della stagione inizia a vacillare. L'uomo Sebastian inizia confrontarsi col pilota Vettel, nel delicato equilibrio emotivo del protagonista di questa storia.


Il copione maledetto di Maranello: Seb, Michele, Gilles e Charles

In questo complicato e deludente quadro la squadra è ancora con lui, nonostante le componenti tecniche diano beffarde tutt'altro verdetto. La situazione ricorda tristemente quella vissuta da Michele Alboreto nella stagione 1985. La sua 156 è incredibilmente potente, veloce ed affidabile per buona parte del campionato.

Perlomeno fino al momento in cui le turbine KKK che equipaggiavano il propulsore di Maranello non iniziano ad andare sistematicamente in fumo. Al Drake, uno che era in grado di sentire la puzza di bruciato a chilometri di distanza, la cosa fece storcere il naso, non foss'altro perché lo stesso materiale montato sui motori Porsche continuava invece a garantire una granitica affidabilità.

L'epopea di Vettel in Ferrari: il campione stritolato dal Cavallino - Parte 3

Il Commendatore sospettava che l'azienda tedesca stesse cercando di favorire i motoristi di Stoccarda, e di conseguenza la rivale McLaren con cui i giochi mondiali rimasero aperti per buona parte della stagione. La soluzione, quella di cambiare fornitore in corso d'opera, non si rivelò però vincente. 

Le nuove turbine Garrett portarono sin da subito un deciso incremento prestazionale, ma a farne le spese questa volta fu il V6 di Maranello, progettato intorno alle specifiche delle giranti tedesche. Dal Nurburgring in poi il compianto Michele iniziò a collezionare una serie di ritiri, con il motore più volte in fiamme e il sogno iridato che svaniva fumata dopo fumata. A fine campionato Enzo Ferrari commenta laconico: "Dobbiamo un mondiale a Michele".

Ad accomunare i due piloti, entrambi amatissimi dai tifosi Ferrari nonostante la scomparsa del primo e l'addio sconsolato del secondo, è stato l'annus horribilis vissuto rispettivamente nelle stagioni 1985 e 2017. In entrambe le occasioni Michele e Seb hanno dovuto rinunciare a un titolo che avrebbero meritatamente conquistato in pista

Titolo beffardamente negato da quell'ombra tecnica che a Maranello torna puntuale a tarpare le ali dei piloti che al Cavallino hanno dato tutto. Un po' come un copione che ciclicamente si ripete. Un po' come quello andato in scena nella stagione scorsa con Charles e la sua amata (e odiata?) 75.

Un po' come le cinture di sicurezza di Villeneuve, inspiegabilmente fuori uso proprio nel momento peggiore, caso più unico che raro in Formula 1. Il conto da pagare da parte dell'Aviatore fu ben più salato, ma in quel caso nella lista dei creditori c'era anche quella dea bendata a cui Gilles doveva tanto, e che a Zolder aveva deciso improvvisamente di volgere il suo benevolo sguardo altrove.

Seppur vestendo altra casacca, qualche anno più tardi anche Michele saldò con la stessa moneta i privilegi di una vita al fulmicotone, consumata sul sedile delle macchine più veloci del mondo. La storia di Seb in Ferrari ha avuto un epilogo meno drammatico, ma parimente beffardo nei modi in cui si è consumato. Il 2017 segna l'apice del suo splendore, eroso a partire della stagione successiva da quel Cavallino cinico e rampante che ama prima, per stritolare poi, i suoi campioni più umani.

L'appuntamento, se gradite, è per la quarta e ultima puntata di questo speciale, in cui racconteremo le rimanenti vicissitudini di Seb in Ferrari. Continuate a seguirci...

Leggi anche: L'epopea di Vettel in Ferrari: il campione stritolato dal Cavallino - Parte 2

Leggi anche: L'epopea di Vettel in Ferrari: il campione stritolato dal Cavallino - Parte 1

Foto edition.cnn.com

Foto www.ansa.it

Foto www.eurosport.it


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