In occasione del Gran Premio d'Austria, che si terrà nel corso dell'imminente fine settimana, ripercorriamo una delle sue edizioni più avvincenti e significative di sempre, quella del 2020.
Per la pandemia COVID-19, la Formula 1 non scese in pista per 217 giorni, il divario più ampio della storia tra una gara e l'altra.
Alla cancellazione del GP d'Australia, che avrebbe dovuto dare il via alla stagione nel mese di marzo, seguirono una serie di annullamenti e rinvii.
Eppure, il primo fine settimana di luglio, la classe regina riuscì a regalare nuovamente spettacolo agli appassionati, organizzando un evento a Spielberg. E che spettacolo...

Il Gran Premio d'Austria del 2020 fu intrattenente dall'inizio alla fine: nove furono i ritiri, tra cui molti per problemi meccanici e quello di Albon, dovuto ad un contatto con Hamilton, che costò al thailandese la possibilità di andare a podio per la prima volta in carriera.
Possibilità che venne colta, grazie ai 5 secondi di penalità rimediati da Lewis per l'episodio, da un ancora giovanissimo Lando Norris.
A vincere la gara fu Valtteri Bottas, davanti ad un magistrale Charles Leclerc, secondo con una Ferrari assolutamente non all'altezza delle monoposto rivali (basti pensare a Vettel decimo su undici classificati).
Quella domenica si rivelò, visto il prosieguo del campionato, solamente un antipasto. Il 2020 fu un anno sportivamente fantastico: dal settimo titolo di Hamilton alle prime vittorie di Pérez e Gasly, senza trascurare lo sfortunato debutto di Russell in Mercedes; ma queste sono solo tante altre Storie (di Formula 1).
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