GP Austria - Prime immagini dal circuito: ...
27/06/2025 13:05:00 Tempo di lettura: 6 minuti

Dopo la breve trasferta oltre Oceano in Canada, la Formula 1 torna nel cuore dell’Europa per affrontare il Red Bull Ring, prima tappa di un tour estivo intenso che prevede quattro GP in sei settimane. 

Per la prima volta dal 2021, il weekend si svolgerà secondo il formato tradizionale, abbandonando la Sprint a favore del consueto schema con tre sessioni di prove libere, qualifiche il sabato pomeriggio e gara domenica. Questo permetterà ai team di lavorare con maggiore tranquillità sul setup e, soprattutto, di raccogliere dati su usura e degrado gomme.

Una pista breve ma insidiosa

Il Red Bull Ring, lungo appena 4,318 km, è uno dei tracciati più corti del campionato. Nonostante le sole dieci curve, la pista austriaca presenta una configurazione tecnica molto variegata, con lunghi rettilinei in salita, forti frenate e una sezione finale guidata ad alta velocità. Il dislivello complessivo di oltre 60 metri ne accentua la difficoltà tecnica, specialmente in fase di trazione e in staccata.

Il primo settore è dominato da due lunghi allunghi e relative staccate, ideali per i sorpassi grazie anche alle tre zone DRS. Il secondo è più guidato e in discesa, mentre il terzo alterna curve veloci e cambi di pendenza che mettono alla prova bilanciamento e stabilità della monoposto.

Gomme: gestione termica più che degrado

Pirelli ha confermato la stessa scelta dello scorso anno: C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft), esclusa quindi la tanto criticata C6 che ha dato problemi in qualifica sia ad Immola che in Canada. Nonostante l’asfalto del Red Bull Ring sia piuttosto rugoso, l'usura non rappresenta una criticità assoluta. Il problema principale è il surriscaldamento delle gomme, soprattutto al posteriore, causato dalle frequenti accelerazioni e dalle temperature ambientali elevate che in estate possono superare i 40°C di asfalto.

Il degrado è di tipo termico, con la necessità di gestire il grip e prevenire fenomeni di blistering, soprattutto durante i lunghi stint su C4. Le strategia migliore, in assenza di Safety Car, resta su due soste: nel 2024 quasi tutti i piloti hanno scelto Medium per partire e hanno alternato Medium e Hard nel corso della gara. I dati storici confermano che tentativi di allungare troppo uno stint su C3 o C4 spesso compromettono il ritmo finale.

Freni e meteo: attenzione a due variabili chiave

Secondo i tecnici Brembo, il Red Bull Ring è classificato come “medio” per severità sull’impianto frenante, ma va considerato l’impatto cumulativo delle tre principali staccate (curve 1, 3 e 4), tutte in salita e da alta velocità, che comportano elevate pressioni e temperature su dischi e pinze, con particolare stress all’anteriore.

Inoltre, la variabilità climatica tipica della Stiria è un fattore da non trascurare: rapidi cambiamenti meteo sono la norma e spesso hanno condizionato le qualifiche o l’intera domenica di gara. Le previsioni per questo fine settimana indicano un possibile rischio di pioggia intermittente tra sabato e domenica, che potrebbe rimescolare le carte in tavola.

L'appuntamento del Red Bull Ring rappresenta quindi un banco di prova particolarmente sensibile per la gestione gomme, il bilanciamento in frenata e la capacità di reagire rapidamente a eventuali cambiamenti meteo. Tutti aspetti che osserveremo con attenzione attraverso le prime immagini dal paddock e i dettagli tecnici sulle monoposto aggiornate per questa fase centrale di campionato.

Confronto ali posteriori

I primi riscontri sulle scelte di setup ci arriva dal sempre puntualissimo reporter Albert Fabrega, che ha pubblicato da poco il confronto delle ali posteriori delle principali scuderie.

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La Ferrari in Austria

La Ferrari ha portato in Austria un fondo completamente aggiornato, frutto di un piano di sviluppo più ampio. Sono stati rivisti in modo coordinato fences, zona centrale, bordo esterno e diffusore, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei vortici e ottimizzare la distribuzione del carico aerodinamico su tutta la vettura.

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Ed ecco il nuovo fondo della Ferrari pronto per i test sulla vettura di Hamilton, con i rake che si usano per misurare il flusso d'aria tramite i pivot. 

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Foto copertina x.com

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