Chiamatele anche ‘Papaya Rules’, ma la gestione piloti creata dalla McLaren del team principal Andrea Stella non ha eguali nella F1 recente e forse nemmeno in quella passata. Se ieri fossimo stati tra il pubblico che ha acceso la TV senza sapere minimamente che Norris e Piastri siano in competizione per la conquista del titolo mondiale, neanche lo avremmo minimamente sospettato.
In Canada abbiamo registrato il primo errore da parte di Norris, ma bisogna stare molto attenti ai dettagli. Nella circostanza Lando ha sbagliato e giustamente si è preso subito tutta la colpa dell’accaduto, scusandosi anche con il compagno di squadra e ovviamente con il team stesso. In Austria, attorno al ventesimo giro, Oscar arriva più vicino del previsto a Lando, ma accortosi di aver calibrato male l'attacco, va al bloccaggio evitando per poco il contatto.
Se ci si focalizza sul fatto che il terzo pilota in classifica, Verstappen, era stato messo fuori dai giochi da Antonelli, ci si poteva anche aspettare che la McLaren desse il via libera ai propri piloti, permettendo un duello a viso aperto che ci avrebbe sicuramente entusiasmato. Invece no. Norris e Piastri sono stati molto intelligenti e diligenti. Lando è riuscito a vincere senza alcun intoppo, mentre Oscar ha deciso, anche se gli è costato qualche punto sul compagno di squadra, di accontentarsi della seconda posizione incrementando i punti del team in classifica costruttori e approfittando del ritiro di Max per allungare sull’olandese.

Si è trattato sicuramente di una scelta non presa a cuor leggero, ma che dà sicuramente alla McLaren, ma anche ai piloti un grande vantaggio. Probabilmente il punto fermo delle 'Papaya Rules' sarà sempre quello di anteporre l’interesse del team a quello dei piloti e forse, una volta che il mondiale costruttori sarà matematicamente al sicuro, allora Norris e Piastri riceveranno il via libera definitivo per giocarsi il titolo a viso aperto. In più, assecondando il team, i piloti si stanno assicurando una cosa importante: quando la casa di Woking darà il via libera nelle fasi finali, i due potranno iniziare la sfida con una certezza, quella che sarà un pilota McLaren a vincere il campionato.
Le intenzioni della McLaren sono chiare ed è stata davvero molto brava ad instillare questo pensiero nella testa dei suoi piloti. Dall’altro lato però, bisogna fare i complimenti anche a Lando e Oscar per il comportamento che stanno mantenendo in pista. Non è facile riuscire a reprimere la voglia di prevalere sull’altro. In Canada, Norris ha commesso il primo errore facendone le spese, ma ha dimostrato di saper rientrare subito nei binari. Mentre in Austria, Piastri si è limitato a dimostrare di essere più veloce del compagno restandogli attaccato agli scarichi per tutta la durata della gara resistendo alla tentazione. In certi momenti non sembra neppure che siano in lotta per il titolo.
La McLaren di Andrea Stella ha fatto un grande lavoro, ma bisogna fare i complimenti anche alla maturità di Lando e Oscar. Con altri piloti alla guida delle MCL39, le ‘Papaya Rules’ non sarebbero durate neanche due secondi.
Foto: McLaren
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