Per avere delle opportunità in uno sport come la F1 bisogna saper rischiare e questo Gasly lo sa. Dopo l'esperienza in Racing Bulls (ex AlphaTauri) e in Red Bull, il pilota francese é passato all'Alpine dove ha avuto modo di dimostrare il suo valore. Ora, in una stagione complicata a causa della vettura e dei cambiamenti interni al team, Gasly ha deciso di rimanere rinnovando il contratto fino al 2028. Con un reparto tecnico rinnovato, il ritorno di figure chiave e l’ambizione di puntare a qualcosa di importante nel 2026, Gasly crede che il progetto Alpine possa offrirgli ciò che conta davvero: un futuro costruito con pazienza, convinzione e una visione chiara.

Ci si potrebbe chiedere perché Pierre Gasly, vincitore di un Gran Premio di Formula 1, si sia legato per altri tre anni a una squadra che attraversa continui cambiamenti di gestione e non mette in pista una vettura competitiva da quasi un decennio. Le risposte possibili sono due.
La prima, la più ovvia, é che non c'erano altri sedili disponibili. La McLaren e la Ferrari hanno già i piloti, così come la Mercedes (a parte le firme ufficiali sui contratti), la Sauber e la Williams. La Red Bull, invece, non era un'opzione.
La seconda risposta é l'ottimismo. Nonostante una stagione iniziata male e peggiorata col tempo, Alpine ha scelto di anticipare il lavoro sul 2026. Il gruppo tecnico é oggi sotto la guida dell'ex ingegnere Ferrari David Sanchez, arrivato l'anno scorso, con Flavio Briatore a gestire con pugno fermo la parte manageriale. La casa madre Renault ha inoltre riaffermato il suo impegno nel progetto F1.
Ha così commentato Gasly il rinnovo con Alpine fino al 2028:
"Naturalmente ho cercato altrove, è normale farlo. Non è stata una scelta obbligata viste le prestazioni di inizio anno, c'è stata un po' di riflessione. Ma credo che questa sia un'opzione molto forte. Dobbiamo solo aspettare e ottenere buoni risultati nella prossima stagione. Penso che sia un bene avere chiarezza e mostrare impegno da entrambe le parti. Con il gruppo di persone con cui lavoro oggi mi sento molto meglio rispetto a quando sono arrivato. Credo che il prolungamento possa essere solo positivo per tutti i membri della squadra".
Secondo quanto trapela, Gasly ha accettato la decisione di sacrificare lo sviluppo 2025 per concentrarsi sul 2026 ed é soddisfatto della direzione intrapresa, che include l'arrivo di un nuovo simulatore driver-in-loop. Un ulteriore vantaggio potrebbe arrivare dal motore Mercedes, dopo che Briatore ha deciso di chiudere lo sviluppo della F1 nello stabilimento Renault di Viry-Chatillon. Nel paddock si dice che il progetto Mercedes, come nel 2014 con l'introduzione degli ibridi, sia il più avanzato. Per questo é probabile che Alpine ottenga subito un aumento delle prestazioni.
"Da parte mia non avevo fretta. Flavio mi ha convinto guardando al potenziale della squadra. Ci sono ragioni precise per cui non siamo competitivi quest'anno. Ho appoggiato pienamente la scelta del team di interrompere presto lo sviluppo, anche se è stato doloroso. Ma per i miei obiettivi in Formula 1 è la cosa giusta. Credo pienamente nel gruppo di Enstone. Abbiamo nuove competenze e, a livello di organizzazione e processi, la squadra è nel momento migliore che io abbia visto. Tutto ciò che oggi non funziona sulla vettura è frutto di una decisione consapevole di non intervenire, per massimizzare le possibilità dal prossimo anno".
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