A due settimane dal round precedente, la Formula 1 torna nel continente americano per disputare il Gran Premio di San Paolo. Il weekend brasiliano prevede anche la penultima Sprint dell'anno, prima di quella finale della stagione in Qatar. Questo significa che i piloti e le scuderie, avranno solamente sessanta minuti per mettere a punto il setup prima di disputare la prima qualifica.
Il Brasile ha forti legami con questo sport, con una ricca tradizione automobilistica, oltre ad essere la patria di diversi grandi campioni che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della Formula 1.
Il circuito di Interlagos, con un interessante mix di rettilinei e curve, offre solitamente grandi spettacoli e gare combattute, con improvvisi temporali che spesso aggiungono incertezza al risultato finale.

La selezione di mescole per il Gran Premio di San Paolo di quest'anno riprende quella del 2023, con le C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft, quindi un gradino più duro rispetto al trio utilizzato lo scorso anno.
Nel 2024, le gomme da asciutto non sono state necessarie per la gara, ma quando sono state utilizzate venerdì e sabato mattina hanno mostrato alti livelli di usura e graining, soprattutto sull'asse posteriore. Il circuito era stato completamente riasfaltato, lasciando una superficie molto liscia, meno abrasiva rispetto agli anni precedenti, anche se con molti dossi lungo il tracciato.
Se le condizioni saranno simili, con le inevitabili variazioni dovute all'invecchiamento dell'asfalto, la decisione di portare mescole più dure potrebbe quindi prolungare la durata delle gomme, che sono già più resistenti al degrado rispetto alla gamma della passata stagione. Ciò potrebbe consentire l'utilizzo della mescola più morbida, che lo scorso anno è stata utilizzata solo per la qualifica Sprint.
L'anno scorso, sia le qualifiche che la gara si sono svolte di domenica. A causa delle previsioni meteorologiche sfavorevoli, il direttore di gara aveva infatti deciso di far disputare le qualifiche alle 07:30 e di anticipare l'inizio del Gran Premio alle 12:30. Durante tutta la giornata non sono però mai stati utilizzati pneumatici da asciutto.
Tutti i piloti hanno iniziato la gara con le intermedie e a metà gara è stata esposta la bandiera rossa a causa dell'intensificarsi della pioggia. A quel punto, solo cinque piloti avevano montato le full wet. Dopo la ripartenza, tutti i piloti hanno completato la gara con le gomme cinturate verdi, solo quattro dei quali con un set nuovo. Se la gara si fosse svolta sull'asciutto, i dati del giorno precedente suggerivano che la doppia sosta fosse l'opzione più realistica in termini di tempo di gara e gestione degli pneumatici, dato il tasso di usura osservato durante le sessioni di venerdì e sabato.
Il circuito, intitolato al pilota brasiliano José Carlos Pace, è lungo 4,309 chilometri. È stato costruito tra il 1938 e il 1940 e si ispira in gran parte a tre circuiti classici: Brooklands in Inghilterra, Roosevelt Raceway negli Stati Uniti e Montlhery in Francia.
Il tracciato di Interlagos è interessante, con accenni di un circuito ovale in senso antiorario, che i piloti affrontano 71 volte durante la gara. Vanta 15 curve con forze laterali e longitudinali relativamente equilibrate che non sottopongono gli pneumatici a sollecitazioni eccessive, poiché sono soggetti a carichi distribuiti equamente tra l'asse anteriore e quello posteriore.
La combinazione di diversi rettilinei e tratti molto più tortuosi offre numerose opportunità di sorpasso, ma comporta anche un rischio maggiore di Safety Car e incidenti.
In questo periodo dell'anno, il tempo e la temperatura possono essere molto variabili, con il rischio di piogge frequenti e l'inevitabile utilizzo di pneumatici da bagnato.
Un'ulteriore peculiarità di Interlagos è la natura irregolare della pista, dovuta al fatto che è stata costruita su un terreno relativamente instabile: solo un'ulteriore sfida che piloti e team devono affrontare in termini di assetto e gestione degli pneumatici.

Ad oggi, il Brasile ha ospitato 51 Gran Premi del Campionato Mondiale di Formula 1, 47 dei quali intitolati al Paese e gli ultimi quattro alla città di San Paolo. Interlagos ha ospitato 41 gare, a partire dall'evento inaugurale nel 1973. Nel 1978 e dal 1981 al 1989, la gara si è svolta sul circuito Jacarepagua di Rio de Janeiro.
Tra le gare disputate sul circuito José Carlos Pace, il pilota di maggior successo è Michael Schumacher con quattro vittorie e dieci podi. Se Max Verstappen o Lewis Hamilton dovessero vincere quest'anno, eguaglierebbero il record del campione tedesco sul circuito paulista.
Tra i team, la Scuderia Ferrari è in testa con 9 vittorie, solo una in più della McLaren. Interlagos è stato anche teatro della prima vittoria in Formula 1 di George Russell nel 2022.
Questa settimana, il cappellino Pirelli Podium sarà verde e giallo, riprendendo i colori della bandiera nazionale. L'edizione speciale che i piloti indosseranno sul podio è stata realizzata da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic e, come sempre, può essere acquistata da tutti i collezionisti sul sito e-commerce dedicato.

Questo è il secondo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre allo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, trovano spazio anche la programmazione TV e streaming dell’evento, l'analisi Brembo dal punto di vista dei freni, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalità in griglia.