La storica Scuderia Ferrari viene da due gare in cui ha ‘stranamente’ sovraperformato. Il che ha portato un’aria molto ottimista e positiva all’interno della fabbrica di Maranello. Emozioni e sensazioni che non fanno mai male, ma che comunque vanno sempre ben calibrate e soprattutto contestualizzate.
Il tracciato di Interlagos non è uno dei più adatti, almeno sulla carta, alla SF-25 e ci si attende anche delle condizioni meteo alquanto mutevoli: le previsioni al momento non sono del tutto incoraggianti.
Per tale ragione il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, anche se molto entusiasta ed incoraggiato dalle ultime prestazioni, si ritrova ancora una volta a richiedere alle sue donne e ai suoi uomini la massima concentrazione per quello che sarà il penultimo weekend della stagione ad essere condizionato, oltretutto, dal format Sprint.

“Ad Interlagos ci ritroveremo in pista per affrontare il quinto weekend Sprint dell’anno”, ha esordito il manager francese alle colonne della ‘Scuderia Ferrari’. “Sarà un’altra prova impegnativa per tutta la squadra, sia dal punto di vista fisico che mentale. In un format così compatto, la cura nei dettagli acquisisce un’importanza ancora maggiore rispetto agli altri appuntamenti: dal lavoro di preparazione svolto a Maranello al supporto in tempo reale dal remote garage”.
“Siamo reduci da due fine settimana solidi ad Austin e Città del Messico, nei quali abbiamo massimizzato il potenziale della vettura. Arriviamo in Brasile carichi e positivi. L’obiettivo è mantenere lo slancio concentrarci sull’esecuzione. Dovremo inoltre farci trovare pronti ad affrontare, traendone il massimo, qualunque condizione meteo si presenti sulla pista di San Paolo”, ha concluso Vasseur.
Foto: Ferrari
Leggi anche: Aston Martin, Cowell: «Puntiamo a vincere e, sì, accadrà. Come? Con dei 'BHAG'»
Leggi anche: La Red Bull dovrà rischiare, Brundle: «Hadjar ha bisogno di un altro anno»
Leggi anche: La Sauber riceve «lezioni» dalla Haas, ma torna a sorridere con Bortoleto
Leggi anche: Tempi lunghi per il rinnovo di Russell, Wolff: «Si trattava di George»