La Sauber prende «lezioni» dalla Haas, ma torna a sorridere con Bortoleto
03/11/2025 19:50:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Sauber sta vivendo una stagione d’oro se si considera il fatto che lo scorso anno aveva concluso il mondiale in ultima posizione con soli 4 punti all’attivo. Nessuno si sarebbe mai immaginato che, dopo aver cambiato 'tutto' l’organigramma, con Mattia Binotto subentrato come CO e CTO della squadra a metà del 2024, e Jonathan Wheatley diventato team principal agli inizi del 2025 dopo aver lasciato la Red Bull nel finale della scorsa stagione, avrebbe potuto sostenere un simile campionato visto che si sta preparando a gareggiare dal 2026 sotto al nome di Audi.

Non importa come finirà, la Sauber ha già tanti motivi per sorridere

Al momento è accreditata della nona posizione iridata nel costruttori, con 60 punti all’attivo, a solamente 12 lunghezze dalla sesta classificata Racing Bulls. Andrebbe 'tutto bene' se non fosse che in Messico sia stata raggiunta e superata dalla Haas (62 punti complessivi), grazie all’ottima performance di Bearman, giunto quasi a podio, in P4 e a quella di Ocon in P9.

La Sauber ha vissuto una stagione ricca di alti e bassi. Al momento si trova in una fase di down, ma il team principal Jonathan Wheatley non si perde d’animo. Anche perché non avrebbe davvero ragione per farlo: "Stiamo affrontando una gara alla volta e la Haas ci ha dato una lezione. Le maglie sono molto strette. Mi sembra di dire sempre la stessa cosa, ma è una questione di testa o croce. Alla fine sarà davanti chi commetterà meno errori”, commenta riguardo alla lotta per il sesto posto costruttori.

Sauber, Bortoleto

Di certo, anche se la Sauber non dovesse riuscire a superare Racing Bulls, Aston Martin e/o Haas, Wheatley avrà comunque un motivo per cui sorridere. Bortoleto.

Gabriel mi sta sorprendendo molto”, afferma il team principal stando a quanto riporta ‘Formula1.com’. “Soprattutto per la sua maturità. Considerando l’età che ha (21 anni, ndr) riesce a gestirsi in un modo che non ti aspetteresti mai da un rookie. La sua etica del lavoro è impressionante, e lo è ancora di più quando si ritrova a dover affrontare un tracciato che non conosce. Credo inoltre che il modo in cui si stia legando al team sia molto incoraggiante, ha concluso Wheatley parlando del pilota che è riuscito a conquistare un punto classificandosi in P10 al termine del GP del Messico.


Foto: Sauber

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