La Pirelli è già nel 2026: ''debutto'' nei test di Abu Dhabi ancora con le mule car
24/11/2025 18:40:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il campionato 2025 non è ancora terminato, ma la Pirelli è ufficialmente proiettata verso il futuro, verso il mondiale 2026. Un anno particolare, che vedrà l’introduzione di una nuova power unit e dell’aerodinamica attiva. Un cambiamento regolamentare che probabilmente modificherà anche il nostro modo di concepire la Formula 1 stessa.

La Pirelli, per studiare i compound che prenderanno parte allo show della prossima stagione, è ricorsa all’aiuto dei team, che tramite delle apposite mule car ha permesso al produttore di pneumatici di avvicinarsi il più possibile a simulare ciò che potrebbe accadere in pista tra qualche mese.

Nella data odierna, 24 novembre, la Pirelli rende noto il fatto di aver esaminato anche i dati derivanti dall’ultima sessione di test, sostenuta in Messico e, in accordo con la FIA ha condiviso le opzioni che verranno omologate il prossimo 15 dicembre, secondo quanto previsto dal regolamento tecnico.

Pirelli, mule car, Bottas

Riepiloghiamo i vari step fatti dal costruttore di pneumatici in questo percorso citando le parti più importanti che è possibile trovare all’interno del comunicato:

  • “Lo sviluppo è stato condotto sulla base dei dati previsionali relativi a carichi e velocità forniti dalle scuderie attraverso simulazioni riferite alla fine della stagione 2024 (nel comunicato si legge 2026, ma abbiamo pensato ad un possibile errore di battitura, ndr) e ha perseguito obiettivi simili a quelli di quest’anno”.
  • “I modelli sono stati validati dai risultati dei test di sviluppo effettuati in pista con mule car, vetture modificate per riprodurre le caratteristiche della prossima generazione di auto”.
  • Le monoposto del 2026 monteranno degli pneumatici da 18 pollici leggermente più stretti degli attuali. Cosa che ha comportato una complessità nelle fasi di test”.
  • Il 1 settembre è stata finalizzata la costruzione delle gomme, frutto di un attento lavoro di valutazione del bilanciamento tra l’asse anteriore e posteriore, a causa degli effetti derivanti dall’aerodinamica attiva presente nel 2026”.
  • “La gamma da asciutto sarà composta da cinque mescole. Si andrà dalla C1 (la più dura) alla C5 (la più morbida), che manterranno un posizionamento simile a quello attuale e un approccio, in termini di degrado termico, funzionale a consentire una varietà di selezioni adatta all’eterogeneità dei circuiti del mondiale”.
  • La Pirelli ha dedicato particolare attenzione alla differenza di prestazione in termini di tempi sul giro tra le mescole. Questo per garantire un delta ampio e omogeneo tra di loro, favorendo la diversificazione delle possibili opzioni strategiche. La decisione di non validare la C6, gomma presente nel campionato in corso, è stata presa proprio per l’impossibilità di soddisfare questo requisito. Gli ultimi test hanno infatti evidenziato che il divario cronometrico tra i prototipi C5 e C6 era troppo ridotto rispetto agli altri e non avrebbe offerto vantaggi prestazionali significativi”.

Ora che le mescole sono state definite, resta solo di effettuare un ultimo test prima dell’omologazione ufficiale. Come da tradizione, dopo l’ultimo GP della stagione ad Abu Dhabi, martedì 9 dicembre, tutti i team parteciperanno ad una sessione collettiva, a cui prenderanno parte un pilota ufficiale per scuderia al volante delle mule car. Al contempo avranno l’opportunità di prendere parte al test anche dei giovani talenti, che però si metteranno alla guida delle monoposto 2025 che hanno appena concluso la stagione.

Per il test collettivo la Pirelli metterà a disposizione dei set di mescole C2, C3, C4 e C5, oltre alle Intermedie che verranno usate ovviamente solo nel caso in cui dovesse piovere. C1 e Full Wet non fanno parte della fornitura per l’ultima sessione di test prevista a Yas Marina.


Foto: Pirelli

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