Red Bull, Mekies: «Soffriremo a inizio 2026. Mi sarebbe piaciuto restare in Ferrari«
14/12/2025 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Quasi venticinque anni di carriera in Formula Uno e un crescendo di ruoli che lo hanno portato, dalle prime esperienze come ingegnere in team minori come la Arrows, la Minardi e infine la Toro Rosso, a ricoprire incarichi sempre più centrali nel paddock.

Il suo percorso lo ha visto passare dal ruolo di direttore della sicurezza e vicedirettore di gara alla FIA a posizioni manageriali nei principali top team, fino a diventare una delle figure di riferimento del Circus iridato. Stiamo parlando di Laurent Mekies, ex direttore sportivo in Ferrari dal 2018 al 2023, nonché ex team principal della Racing Bulls e attuale team principal e CEO della Red Bull: ruolo che ha assunto dopo il licenziamento, la scorsa estate, di Christian Horner.

Una figura piacevole e razionale, con cui avevamo parlato in esclusiva lo scorso mese di maggio e che, in occasione del GP di Abu Dhabi, è tornato a raccontare i suoi trascorsi nella massima serie.

Laurent e il Cavallino

Intervistato dal Corriere della Sera, Laurent Mekies ha parlato nel dettaglio del suo addio a Maranello: una decisione sofferta, presa contro quello che apparentemente era l’istinto del momento, ma con la consapevolezza di non poter perdere un treno unico nella carriera di un manager di F1.

"La Ferrari è stata un’esperienza bellissima - ha ammesso Laurent - e c’era anche un rapporto stretto con Frederic Vasseur, quindi sarebbe anche stato molto bello restare. Però mi è stato offerto un ruolo da team principal alla Racing Bulls: un treno che non potevo assolutamente perdere. Poi la vita, come avete potuto vedere, mi ha portato qui in Red Bull…"

Scelta giusta?

A posteriori, la scelta del manager francese sembra essersi rivelata quella giusta. Mekies è stato infatti scelto dai top manager della Red Bull, e da Oliver Mintzlaff, per prendere le redini del team di Milton Keynes, dove ha subito trovato un ottimo feeling con i tecnici e anche con Max Verstappen, che lo ha spesso elogiato nelle interviste pubbliche.

Un ruolo che nel 2026 lo porterà a guidare la Red Bull nell’anno zero del nuovo regolamento tecnico. Un passaggio che lo stesso Mekies guarda con una certa preoccupazione, a causa del tempo perso nel continuare a sviluppare la vettura 2025 nel tentativo di far vincere a Max Verstappen il suo quinto titolo mondiale.

"Abbiamo perso tempo con lo sviluppo 2026 - ha ammesso Mekies - sappiamo di dover soffrire all’inizio, sarebbe naif dire di no".

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Foto copertina x.com


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