Ferrari, arrivano due ingegneri dalla Mercedes: nuove idee e nuova mentalità
16/12/2025 07:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo aver portato a termine un'annata ben deludente e inferiore alle aspettative, chiusa con un quarto posto nella classifica costruttori, per la Ferrari è arrivato il momento di potenziare lo staff tecnico con figure di secondo livello, magari meno note al grande pubblico o ai media.

Profili utili a bilanciare le recenti uscite che, a cavallo dell’estate, hanno caratterizzato il reparto corse. Per farlo, Frédéric Vasseur ha ascoltato i consigli del direttore tecnico Loïc Serra, che ha indicato al team principal francese le aree degli altri team da cui pescare. E, come da pronostico, gli ultimi due arrivi a Maranello provengono dalla Mercedes, dove il tecnico francese ha lavorato per diversi anni prima di approdare, lo scorso anno, all’interno del Reparto Corse del Cavallino.

Know how cercasi

Come detto, il Cavallino ha deciso di potenziare il proprio ufficio tecnico non con nomi di primo piano, ma puntando su figure in grado di portare know how specifico. Tra queste c’è Shaid Farzand, ex Senior Performance and Simulation Engineer della Mercedes, che da inizio 2023 si era dedicato al Tyre Modelling Group.

Si tratta del gruppo di lavoro Mercedes che ha assunto un’importanza crescente per comprendere come utilizzare al meglio, e nella corretta finestra d’impiego, gli pneumatici Pirelli. Un lavoro che ha portato il tecnico asiatico a farsi apprezzare da Loïc Serra, che lo ha voluto a Maranello proprio per le sue competenze nel mondo virtuale.

Non solo, poiché nella Gestione Sportiva è arrivata anche Giulia Zoppini, entrata nel gruppo degli aerodinamici diretto da Diego Tondi. Vicentina, 30 anni, sbarca in Formula 1 dopo essersi dedicata alla misurazione, comprensione e controllo delle instabilità del flusso trasversale per la riduzione della resistenza: elementi chiave per lo sviluppo delle monoposto 2026.

Armi affilate

Malgrado siamo già a dicembre inoltrato e lo sviluppo della Ferrari 2026, la nuova 678, sia in una fase di realizzazione avanzata, il Cavallino ha deciso di inserire risorse utili ad “affinare le armi” in vista della stagione che inizierà a breve.

Figure che, nel medio-lungo periodo, andranno ad aiutare la Rossa nel suo percorso di crescita e nella chiusura del gap nelle aree in cui, ad oggi, il team risulta più carente. Certo, come sostengono alcuni osservatori, i grandi nomi sembrano ancora tenersi alla larga dal Cavallino.

Tuttavia, alla luce di queste recenti mosse, appare chiaro come a Maranello si sia deciso di puntare su figure giovani e competenti, potenzialmente utili a modificare modalità di lavoro e processi che, secondo quanto filtra, in Ferrari risultano bloccati da anni.

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Foto copertina x.com


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