FIA, trovata una nuova zona grigia nel regolamento tecnico 2026
22/12/2025 20:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Mentre nei giorni scorsi è scoppiato lo scandalo legato ai motori Mercedes e Red Bull, la FIA avrebbe trovato una nuova zona grigia all'interno del regolamento 2026.

Come riportato da The Race, questa nuova “scappatoia” riguarderebbe il flussometro, ovvero lo strumento che misura il flusso di carburante diretto verso la camera di combustione del motore. Il tema nasce dal cambiamento radicale del quadro regolamentare previsto per il 2026, con la Formula 1 che passerà all’utilizzo di carburanti completamente sostenibili.

Il precedente limite, basato su una portata massima di 100 kg/h, sarà infatti sostituito da un tetto al flusso energetico del carburante pari a 3000 MJ/h. Una modifica di grande rilievo che ha reso necessario introdurre un nuovo sistema di verifica della conformità: il precedente impiego di due misuratori di flusso (uno in dotazione ai team e uno di controllo per la FIA) è stato abbandonato in favore di un’unica unità standardizzata fornita dalla società Allengra.

Il sistema standard che verrà utilizzato dal prossimo anno sembra dunque più semplice rispetto a quello in vigore fino al 2025, ma una serie di piccole modifiche alla formulazione del regolamento apportate nelle ultime settimane suggerisce che la FIA si sta muovendo per garantire che i team non trovino scappatoie e possibili zone grigie anche in questo ambito.

La questione sembra ruotare attorno alla possibilità che i team alterino la temperatura del misuratore di flusso del carburante. Ciò potrebbe portare dei vantaggi sia modificando la composizione del carburante misurato, sia alterando le misurazioni effettuate dal dispositivo.

A ottobre è infatti stata aggiunta una clausola supplementare al regolamento tecnico che specifica che le auto devono essere dotate di un misuratore di flusso del carburante: "È vietato qualsiasi riscaldamento o raffreddamento intenzionale del misuratore di flusso del carburante". Tuttavia, tale formulazione è stata successivamente cancellata e, dopo la recente riunione del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA, sostituita con questa dicitura: "È vietato qualsiasi dispositivo, sistema o procedura il cui scopo sia quello di modificare la temperatura del misuratore di flusso del carburante"

La modifica del regolamento è chiaramente volta ad essere più estesa e potenzialmente chiude le vie che i costruttori potrebbero ancora utilizzare per manipolare la temperatura dei misuratori di flusso del carburante senza che ciò sia “intenzionale”.

Sebbene la formulazione più rigorosa sia stata introdotta per impedire qualsiasi tipo di trucco, ciò non significa necessariamente che alcune scuderie avessero intenzione di sfruttare questa lacuna. Spesso i team esprimono alla FIA le loro preoccupazioni riguardo a potenziali zone grigie nelle regole, con l'obiettivo di garantire che tutte le vie siano chiuse per impedire ad altri di approfittarne.

La questione del flussometro è però nettamente separata da quella che interessa i motori Mercedes e Red Bull. Quest'ultima rimane dunque un'osservata speciale, destinata ad essere un argomento molto discusso ancora per diverse settimana.

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Foto copertina www.fia.com


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