Il regolamento 2026 modificherà radicalmente la Formula 1. Dalle monoposto ad effetto suolo si passerà a quelle con aerodinamica attiva, ma il più grande cambiamento lo si avrà nella power unit, dove la componente elettrica diventerà fondamentale. Le nuove vetture non diventeranno come le Gen3 EVO della Formula E, ma gli ingegneri avranno tantissimi nuovi dati e scenari da esaminare.
Abbiamo citato la categoria del motorsport elettrico, non solo perché questo fine settimana correrà a Città del Messico, ma anche perché proprio alcuni ingegneri di Formula 1 hanno interpellato i loro colleghi per avere maggiori informazioni e capire come affrontare la nuova sfida tecnica.
Phil Charles, oggi figura chiave del progetto DS Penske in Formula E e con un passato importante in F1, ha rivelato come negli ultimi mesi abbia ricevuto molteplici chiamate provenienti dal paddock di Formula 1 che chiedevano il suo aiuto. L'ex direttore tecnico della Toro Rosso ed ex ingegnere di pista in Renault ha dichiarato: "Mentirei se dicessi che non mi hanno chiamato. Se parliamo di ottimizzazione dell’energia, in Formula 1 c’è già un sistema ibrido. Non è una novità assoluta per loro, ma la direzione delle nuove regole rende l’uso dell’energia fondamentale. Ci sono molti paralleli con la Formula E nel modo in cui gestisci l’energia. E sì, mentirei se dicessi che nessuno dei miei amici in Formula 1 mi ha chiamato dicendomi che quello che facciamo qui è estremamente rilevante per loro".
Come già detto, le due categorie motoristiche non andranno a confergere verso le stesse specifiche tecniche. Resteranno ben separate, ma dal 2026 la parte elettrica delle nuove power unit giocherà un ruolo chiave durante i Gran Premi. Se in Formula E si punta a gestire i consumi, per evitare di arrivare al traguardo senza energia, in Formula 1 questo problema non esisterà. A confermarlo è stato proprio Charles che ha concluso il suo intervento dicendo: "Il sistema ibrido della Formula 1 impedirà scenari del genere, ma la gestione dell’energia sarà molto più critica. E questo renderà le gare più interessanti. Ci sono diversi approcci validi. I sistemi sono diversi, in Formula 1 combini elettrico e combustione in modo unico. Ma l’approccio alla gestione dell’energia diventa centrale. E lì le similitudini si vedranno".
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