Audi entra in Formula 1 con la determinazione feroce di chi non vuole semplicemente partecipare, ma riscrivere la storia. Il marchio tedesco debutta nella massima serie con un obiettivo che non lascia spazio a interpretazioni: diventare la squadra più vincente di sempre. Un’ambizione enorme, dichiarata senza esitazioni durante un lancio in grande stile a Berlino, che segna l’inizio di una nuova era per il motorsport del gruppo di Ingolstadt.

Per la prima volta nella sua storia, Audi si schiera sulla griglia di Formula 1 dopo aver rilevato la Sauber, trasformando la struttura svizzera nel fulcro del proprio programma sportivo. Il team principal Jonathan Wheatley ha definito il debutto come un “momento storico”, sottolineando la portata dell’intero progetto:
«Siamo umili, sappiamo da dove partiamo e dove vogliamo arrivare. Vogliamo rendere Audi la squadra di Formula 1 di maggior successo nella storia».
Un obiettivo che trova piena coerenza nelle parole dell’amministratore delegato Gernot Döllner, convinto che la filosofia Audi non cambi nemmeno con l’ingresso in F1: «Quando partecipiamo a una serie, lo facciamo per vincere, innovare e spingere avanti il motorsport. Puntiamo a lottare per il titolo entro il 2030».
A guidare il progetto tecnico c’è Mattia Binotto, che invita alla prudenza ma non nasconde la visione di lungo periodo: «Siamo solo all’inizio e ci aspettano molte sfide, ma siamo pronti». La vettura mostrata a Berlino è una show car, mentre il vero prototipo ha già percorso i primi chilometri nei test privati al Circuit de Barcelona-Catalunya.
Audi ha presentato anche il motto che accompagnerà il suo ingresso in Formula 1: “Per iniziare qualcosa, non fermarti davanti a nulla”. Un manifesto di resilienza che Binotto interpreta così: «Ci saranno momenti difficili, ma non ci fermeremo. Crescere è la nostra mentalità».
Il 2026 rappresenta la prima tappa concreta del percorso: «Non parliamo di punti o posizioni. Parliamo di diventare competitivi. L’atteggiamento è tutto: imparare, crescere, non accettare la mediocrità».
Nel frattempo, il paddock continua a muoversi. La Racing Bulls ha effettuato uno shakedown bagnato a Imola, dove il rookie Arvid Lindblad è finito in testacoda alla Villeneuve, costringendo al recupero della vettura. Breve apparizione anche per Liam Lawson, limitato dai 15 km concessi dal regolamento.
Audi entra in Formula 1 con una visione chiara, una struttura rinnovata e una leadership che non teme di dichiarare obiettivi altissimi. Il percorso sarà lungo e complesso, ma il messaggio lanciato a Berlino è inequivocabile: il marchio dei quattro anelli non vuole essere un comprimario, bensì un protagonista destinato a lasciare un segno profondo nella nuova era della F1.
Leggi anche: Audi, presentata la R26 per il debutto in Formula 1
Leggi anche: Audi, Binotto parla di opportunità nel 2026: «Avranno tutti un diverso approccio»
Leggi anche: Honda lancia RA626H. Parte la sfida a Mercedes, Ferrari, Audi, Cadillac e Red Bull Ford
Foto copertina x.com
Foto interna x.com