Oltre al motore, l'altra grande rivoluzione che affronterà la Formula 1 nel 2026 sarà quella dell'aerodinamica. Sparirà infatti il DRS all'ala posteriore, e farà la sua comparsa l'aerodinamica attiva. Mattia Binotto, direttore tecnico della nuova arrivata Audi, ha recentemente parlato ai microfoni del podcast di Giorgio Terruzzi e, dopo aver analizzato temi importanti come i nuovi motori e le benzine sostenibili che da quest'anno verranno utilizzate, ha detto la sua anche sulla nuova aerodinamica. Di seguito vi riportiamo le sue parole.
"Come abbiamo detto prima, questo nuovo regolamento è nato dai motori, che nel 2026 avranno una parte elettrica importante, e una parte termica ridotta. Una Formula 1 però deve comunque andare veloce su un rettilineo. Bisogna essere più veloci di una F2, e almeno molto simili a quelle che erano le monoposto dello scorso ciclo regolamentare a livello di tempo sul giro".
"Per risolvere questo problema si è pensato di introdurre l'aerodinamica attiva. Quelle del 2026 dal punto di vista aerodinamico sono macchine che hanno una resistenza all'avanzamento molto inferiore di quelle precedenti, ma anche molto meno carico e questo vuol dire che vanno meno forte in curva, ma forse andranno più forte sul rettilineo".
Continuando il suo intervento l'italiano ha aggiunto: "Con le gomme più strette si ridurrà anche la resistenza al rotolamento, oltre a non esserci più i canali venturi sotto il fondo e l'effetto suolo così spinto. Ovviamente un minimo di effetto suolo rimarrà, ma non perché uno ha detto voglio generare meno carico o perché bisognava ridurre questa famosa resistenza all'avanzamento".
"Prendiamo per esempio Barcellona, probabilmente a fine rettilineo avremo delle vetture più veloci di 20-30 km/h, ma che poi andranno più piano nelle curve. Ad esempio curva 3, se prima con le macchine precedenti la facevano in pieno, adesso non sarà più possibile perché non avranno quel carico sufficiente per poterlo fare. Il pilota dovrà mollare l'acceleratore e quindi cambierà completamente lo stile di guida".
"Ovviamente più svilupperemo queste macchine più troveremo carico, ma sicuramente la curva in pieno ad oggi non la faremo. Quando andremo in pista ci toglieremo ogni dubbio, ma la nostra sensazione è che sono macchine con cui gireranno più alti da terra perché lì troveranno magari anche più deportanza. Il famoso bouncing non ci sarà più".

Da quest'anno il DRS sparirà e, oltre all'ala posteriore, si azionerà anche quella anteriore. "Sarà una sorta di doppio DRS e il motivo è quello che dicevamo prima, bisognerà ridurre la resistenza all'avanzamento", ha aggiunto l'italiano che poi ha concluso dicendo: "Noi abbiamo già fatto qualche giro a Barcellona per il Filming Day e il primo commento dei piloti è stato che la macchina sui rettilinei è molto leggera".
Binotto ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Da parte dei fan non cambierà molto, sono comunque delle vetture con due ali, quattro ruote e un pilota. Saranno però molto più veloci in rettilineo e il suono del motore è molto bello. Saranno magari meno precise e questo renderà l'azione ancora più bella, soprattutto nei sorpassi. Saranno più difficili da guidare, non come aerodinamica, perché quella penso che invece sia semplificata, ma bensì per la power unit, le scalate, il bloccaggio del posteriore, il motore elettrico che frena e contribuisce in modo significativo all'azione frenante. Tutte queste cose saranno diverse e penso anche molto interessanti".
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