Vanzini, dubbi e poche certezze dopo la presentazione della SF-26
25/01/2026 22:40:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Venerdì mattina a Maranello è stata finalmente svelata la nuova SF-26, monoposto Ferrari che sarà affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton e con la quale il Cavallino Rampante cercherà di iniziare al meglio questa nuova era regolamentare, e di tornare alla vittoria dopo otre diciotto anni d'attesa.

La presentazione della scuderia italiana è stata poi trasmessa in onda su Sky Sport Formula 1 grazie al team guidato da Carlo Vanzini che, insieme a Matteo Bobbi ha avuto l'opportunità e il privilegio di raccontare il tutto da dentro la pista di Fiorano a pochi metri dal garage della Rossa.

Al termine dell'evento il giornalista italiano ha poi espresso le sue opinioni attraverso un video pubblicato sul suo canale YouTube. Mentre affrontava il viaggio di ritorno in macchina Vanzini ha rivelato che a lui questa nuova vettura piace molto. Di seguito vi riportiamo le sue parole: "Abbiamo avuto il privilegio di stare nel garage e di vederla in anteprima. La colorazione a me è piaciuta molto, anche se in giro sto vedendo molte critiche per il troppo bianco che è come quello della '93 e della 2016 e che non porterebbe bene. Io il primo impatto che ho avuto, forse perché sono un po' più datato rispetto a chi ha commentato è che ricorda la 312T, i mondiali e la Macchina di Lauda".

"A me piace molto, ma poi è ovvio che siamo in un epoca dove contano gli sponsor, e determinate colorazioni e spazi servono per questo perché danno tanti milioni, aiutando la scuderia a vincere".

Vanzini ha poi continuato dicendo: "La prima reazione è stata quindi quella cromatica, che forse interessa meno perché se è bella ma non vince non serve a niente. Lo diceva anche Enzo Ferrari: 'La macchina più bella non è la più bella, ma la più veloce'. L'impatto però mi è piaciuto tanto. Nell'era recente è una di quelle che come livrea mi è piaciuta di più. Restano inarrivabili però la 2007 e la 2008, che guarda caso sono anche le ultime macchine campioni del mondo".

Per Carlo e tutto il team questo evento è stato però anche il primo dove hanno potuto ammirare dal vivo una monoposto del nuovo regolamento di Formula 1. Tutte le altre infatti le hanno potute seguire solo in streaming: "Questa è stata anche la prima volta che abbiamo visto una macchina della nuova generazione dal vivo e oggettivamente ti sembrano molto più piccole, anche se non lo sono esageratamente. Ti danno l'impressione di essere molto più leggere, anche se sono stati tolti solo trenta chili, da 798 a 768, con alcuni team che già ci sono arrivati e altri che addirittura sono sottopeso. Ferrari si vocifera che sia sovrappeso, ma non di tanto".

"Sono più strette anche le gomme. Sono cambiati i cerchi. Abbiamo parlato con i meccanici e ci hanno detto che è un po' più facile il pit stop perché adesso si può mettere la mano. Per certi versi il pistolero di deve abituare e il pilota si deve fermare bene perché l'inserimento e l'avvitamento è un po' più difficile".

Nel 2026 non cambieranno però solo le vetture, con la rimozione del DRS, e l'arrivo dell'aerodinamica attiva. Una delle più grandi modifiche riguarderà il motore. Parlando di questo Vanzini ha detto: "Per il sound dobbiamo rivederci perché non abbiamo ben capito. Si sentono rumori strani in rilascio, i piloti vanno a veleggiare, ma noi abbiamo assistito solo a due giri tirati. Quello che mi ha colpito molto è stato che per fare questi quindici chilometri sono arrivati tirati per farli, ma erano estremamente soddisfatti di averli fatti tutti senza problemi, anche se la parola d'ordine per adesso è low profile, testa bassa ed evitare proclami".

"La macchina in sé su certe cose ci sembra ancora basica, sulle pance e l'ala anteriore. Mentre su altre aree è molto aggressiva. Questo non vuol dire nulla, però è stato fatto un lavoro molto grosso, soprattutto sulle sospensioni, con il tirante che è stato spostato indietro, stile McLaren e Mercedes".

Vanzini ha poi concluso dicendo: "Per rispondere però a tutti quelli che ci stanno chiedendo se questo sarà l'anno della Ferrari. No. Non lo so. Potrebbe essere quello dell'Alpine, dell'Audi che va a fari spenti, può essere quello del ritorno al dominio della Mercedes, che però da il motore anche ad altri team, tra cui la Williams, che non andrà nemmeno ai test di Barcellona perché non ha passato i crash test del telaio e adesso sono in ritardo. Al momento è tanto presto per rispondere".

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Foto copertina www.ferrari.com


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