Ferrari, Hamilton e Leclerc impegnati a Maranello. E la SF-26 vola in Bahrain
04/02/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Messo via lo shakedown delle vetture 2026 a Barcellona, iniziano a emergere i primi dati su cui costruire le prime analisi sui valori in campo per la nuova stagione di F1.

Analisi di massima, certo, visto che i team stanno ancora esplorando le nuove monoposto nate da un foglio bianco (con grosse novità aerodinamiche e di motore) e non cercano la prestazione. Di fatto, l’unico fattore a oggi rilevante per i team è quello dei giri compiuti, indice per valutare affidabilità e preparazione dei progetti in vista dell’avvio di annata.

Dati alla mano, il team che meglio ha figurato in Spagna è stata la Mercedes, con la W17 che si è rivelata solida, coprendo 500 giri: un dato che conferma la bontà del motore (da tempo se ne parlava) e del progetto della Stella.

Ferrari promossa

Segnali positivi, anche in virtù delle voci dei mesi passati, sono arrivati dalla Ferrari, che ha coperto circa 2700 km, utili a ottenere conferme sull’affidabilità e a raccogliere dati sulla nuova power unit.

Uno score che può soddisfare la Rossa, che per ora può contare su un progetto affidabile. Anche se la reale solidità della power unit del Cavallino, e di tutte le altre, potrà essere certificata solo dopo i test in Bahrain, dove con chilometraggi maggiori potranno emergere eventuali noie tecniche.

Come anticipato, è probabile che la Scuderia utilizzi la stessa PU di Barcellona anche a Sakhir, così da coprire il chilometraggio necessario (circa seimila chilometri) per poter valutare il comportamento, e gli eventuali problemi, dello 067/6 sulla lunga durata.

Il Bahrain sarà dunque cruciale per avere responsi affidabili, ma anche per chiarire le gerarchie tra i team, visto che in molti inizieranno a lavorare sui set-up delle auto e a cercare, senza forzare, la prestazione.

Lavoro in fabbrica, testa al Bahrain

E per prepararsi a questo appuntamento, la Ferrari si è dedicata a un profondo lavoro di analisi dei dati raccolti a Barcellona.

Hamilton e Leclerc (ieri a Maranello per un filming day statico con i partner del team) hanno inoltre svolto sessioni al simulatore per proseguire lo sviluppo dell’auto e deliberare il set-up con cui la SF-26 scenderà in pista a Sakhir dall’11 febbraio.

Un lavoro utile anche per validare la correlazione dati tra pista e virtuale e per permettere ai piloti di avere un primo assaggio di ciò che li attende alle porte di Manama.

Proprio verso il Golfo Persico partirà, tra oggi e domani, la SF-26, che sarà preparata dai meccanici del Cavallino per disputare la prima sessione di test invernali, cercando conferme dopo il buon inizio di stagione vissuto in Spagna. Con la speranza di non rivivere, invece, il “brusco risveglio” che Sakhir portò nella passata stagione.

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Foto copertina www.ferrari.com


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