Il caso motori è tutt’altro che concluso. Nonostante la FIA abbia giudicato il motore Mercedes conforme al regolamento vigente, la Federazione ha deciso di pianificare ulteriori verifiche sui V6, che verranno eseguite in forma statica ma a caldo.
La vicenda legata alla soluzione tecnica adottata da Mercedes sta assumendo contorni sempre più favorevoli a Ferrari, Honda e Audi, che fin da subito ne avevano contestato la presunta irregolarità. I V6 termici del team di Brackley, pur rispettando alla lettera il regolamento attuale, che prevede misurazioni effettuate a freddo per certificarne la conformità, sarebbero in grado, una volta portati in temperatura, di superare i nuovi limiti imposti sul rapporto di compressione.
Solo pochi giorni fa Toto Wolff era intervenuto in modo molto deciso sulla questione: “Il nostro sistema è perfettamente legale, in linea con regolamento e criteri di controllo. Gli altri si diano una mossa. Forse qualcuno cerca scuse nel caso le cose non dovessero andargli bene”.
Parole che, tuttavia, non hanno posto fine alle polemiche, ulteriormente alimentate dai primi riscontri in pista a Barcellona. Proprio per questo motivo, nel corso di una riunione tenutasi ieri alla presenza dei team, della Formula 1 e della FIA, la Federazione Internazionale ha accettato di valutare una modifica ai criteri di verifica.
Il nuovo metodo, che potrebbe entrare in vigore già a partire dal Gran Premio d’Australia, prevederebbe la misurazione dei componenti del V6 in condizioni statiche ma con il motore portato a temperatura di esercizio.
Per approvare questo cambiamento, nonostante si tratti di una revisione significativa delle procedure di controllo, non sarà necessaria l’unanimità: basterà infatti il voto favorevole di quattro motoristi su cinque. Al momento Ferrari, Aston Martin e Audi sembrano muoversi in modo compatto su questa posizione, mentre resta da capire quale sarà l’orientamento della Red Bull, che potrebbe presto schierarsi contro la Mercedes e Toto Wolff. I prossimi giorni saranno dunque decisivi per chiarire definitivamente una questione destinata a far discutere ancora.
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