Dopo la prima settimana di test in Bahrain, il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Waché, ha ammesso che il team sta ancora lavorando sul peso della RB22 in vista dell’inizio della nuova stagione di Formula 1.
Dal 2026 la FIA ha abbassato il limite minimo da 798 kg a 768 kg, imponendo ai team una sfida ingegneristica tutt’altro che semplice. Ogni chilogrammo incide sul tempo sul giro e, soprattutto nelle prime fasi di un nuovo ciclo regolamentare, la gestione del peso diventa uno degli aspetti più delicati dello sviluppo.
Secondo gli ultimi rumors, anche Williams e Mercedes sarebbero alle prese con qualche chilo di troppo, con le loro vetture stimate intorno ai quattro chilogrammi oltre il limite. Una situazione che, a quanto pare, non risparmia nemmeno la squadra di Milton Keynes, nonostante la RB22 sia stata tra le sorprese positive dei test in Bahrain.
"Sì, è così. Abbiamo alcune difficoltà con il peso, ma credo sia un problema comune", ha spiegato Waché ai media. "Forse qualcuno ha fatto un lavoro migliore del nostro sotto questo aspetto, ma dobbiamo ancora trovare qualche chilo sulla vettura".
Il tecnico francese ha poi concluso il suo intervento ribadendo la filosofia del team: "La nostra priorità è sempre rendere la monoposto più veloce, non semplicemente rispettare il limite di peso. Detto questo, siamo comunque in una posizione migliore rispetto al 2022".
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