La Ferrari si prepara a difendere con decisione uno dei punti più delicati del regolamento 2026: la nuova procedura di partenza. Mentre alcuni team chiedono modifiche dopo i primi test, a Maranello hanno già individuato una soluzione tecnica che potrebbe trasformarsi in un vantaggio strategico per Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Il test in Bahrain ha evidenziato le prime criticità: durante una prova di partenza, Franco Colapinto ha quasi perso il controllo della sua Alpine tentando i burnout e diversi piloti non sono riusciti a mantenere correttamente la posizione in griglia.
La McLaren e altre squadre intendono sollevare il tema nella prossima riunione, invocando questioni di sicurezza.
La Ferrari, però, non sembra intenzionata a cedere terreno. Secondo quanto riportato nel podcast Race F1, Jon Noble ha rivelato che Fred Vasseur aveva anticipato il problema già un anno fa: «Avremo un problema nel ’26, dobbiamo fare qualcosa», avrebbe detto in Commissione, spingendo poi la squadra a sviluppare un progetto mirato, probabilmente un turbo più compatto.
George Russell, che aveva segnalato la questione mesi prima, ha spiegato ai giornalisti come la finestra operativa del turbo influenzi la procedura di partenza: «Al momento stiamo semplicemente seguendo la nostra procedura e io parto solo quando mi trovo in una determinata finestra».
Il pilota Mercedes ha poi sottolineato la differenza tra la teoria e la realtà della griglia: «Siamo ben consapevoli che per la partenza di una gara si parte quando si spengono le luci, non quando il proprio turbo specifico si trova nella finestra giusta».
Secondo Russell, la Ferrari sembra poter utilizzare marce più alte rispetto agli altri costruttori, un indizio che suggerirebbe un turbo più piccolo e una gestione più agevole nelle fasi iniziali: «Forse sono in una posizione leggermente più facile per le loro partenze in gara», ha osservato, pur riconoscendo i progressi compiuti da tutti dopo i problemi di Barcellona.
Con una soluzione tecnica già pronta e un vantaggio potenziale nelle partenze, la Ferrari appare determinata a difendere l’attuale regolamento.
La discussione tra i team, però, è tutt’altro che chiusa: tra esigenze di sicurezza, equilibri politici e interpretazioni tecniche, la partita sulle regole 2026 è appena iniziata e potrebbe rivelarsi decisiva quanto quella che si giocherà in pista.
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