Purtroppo, ci troviamo a raccontare qualcosa che non avremmo mai voluto fare. Negli ultimi giorni il territorio del Bahrain è stato vittima di alcuni lanci missilistici iraniani. Gli episodi di guerra si fanno sempre più frequenti ed allarmanti in tutto il mondo e questo sta generando forti ripercussioni sulle attività logistiche riguardanti alla Formula 1.
Ci teniamo a dire che la F1 è l’ultimo dei problemi quando si parla di guerra, ma trattandosi di vicende legate ad essa non possiamo fare a meno di informarvi anche sotto questo aspetto.
Nonostante tutte le difficoltà logistiche che le squadre stanno affrontando, i team dovrebbero riuscire a raggiungere l’Australia in tempo (magari con un po’ di ritardo) per prendere parte al primo appuntamento iridato della stagione a Melbourne. La drammaticità della situazione legata al Bahrain, potrebbe spingere però i vertici della FIA e della FOM ad annullare il GP previsto a Sakhir in data 10-12 aprile e a riprogrammare la manifestazione altrove o ad eliminare del tutto la tappa dal calendario.

La Red Bull RB22 sfreccia sul circuito del Bahrain durante i test pre-stagionali 2026.
Organizzare un GP in meno di un mese è follia allo stato puro, ma secondo ‘GpBlog’, il circuito di Imola potrebbe riuscire a prepararsi in tempo record sfruttando i preparativi che sta portando avanti in vista della 6h WEC prevista in data 19 aprile (il weekend seguente).
Ovviamente non è lo scenario migliore del mondo per Imola e per i team di Formula 1, che dovrebbero lasciare l’autodromo intitolato ad Enzo e Dino Ferrari in tempo record, così da permettere ai colleghi del WEC di prendere posto all’interno del paddock e prepararsi a quello che per loro sarebbe il 2° appuntamento del mondiale.
Imola è un’opzione complicata, ma è pur sempre, forse, la sola opzione possibile. Qualora la FIA e la FOM dovessero trovarsi costretti ad annullare il GP del Bahrain e non riuscissero a riorganizzarsi in tempo con Imola, probabilmente dovranno rinunciare ad un evento accontentandosi di un calendario composto da 23 tappe iridate.
Foto: Red Bull Racing
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