A poche ore dal via del primo appuntamento stagionale, l’attenzione è completamente rivolta alla situazione critica in casa Aston Martin.
La scuderia britannica, alla prima stagione della nuova collaborazione con Honda, si trova ad affrontare problemi ben più gravi della semplice mancanza di prestazione. Durante i test delle scorse settimane in Bahrain sono emerse vibrazioni estreme che compromettono l’affidabilità del pacchetto e che, secondo quanto spiegato dallo stesso team, possono arrivare a rappresentare un rischio per la salute dei piloti.
Nel corso della conferenza stampa del giovedì a Melbourne, Adrian Newey ha spiegato con grande franchezza la situazione tecnica della vettura. Le vibrazioni generate dal telaio e dalla power unit Honda stanno creando problemi a diversi componenti, fino a rendere necessario limitare l’utilizzo della monoposto per evitare danni più gravi. Non a caso, secondo quanto emerso dal paddock, la batteria del sistema ibrido avrebbe ceduto sotto le sollecitazioni durante i long run dei test.
Poche ore fa, il team ha diffuso un aggiornamento ufficiale sulla situazione, accompagnato dalle parole dello stesso Adrian Newey e del presidente di Honda Racing Corporation, Koji Watanabe.
“Ciò su cui abbiamo cercato di concentrarci è stato costruire un pacchetto architetturale solido e ben strutturato. Penso che siamo riusciti a farlo. Per questo credo che la vettura abbia un enorme potenziale di sviluppo.
Naturalmente ci vorrà del tempo per riuscire a sfruttare pienamente questo potenziale. Per questo penso sia giusto dire che qui a Melbourne saremo alle spalle dei leader.
Ovviamente non è dove vogliamo essere, ma crediamo di avere il potenziale per progredire e diventare competitivi.”
Parallelamente, anche il presidente di Honda Racing Corporation ha confermato che sono già allo studio interventi tecnici per cercare di contenere il problema nel breve periodo.
“Sulla base degli ampi test al banco dinamometrico introdurremo ora alcune contromisure che riteniamo siano le soluzioni più efficaci in questa fase. Solo quando la vettura scenderà in pista potremo avere una comprensione completa della loro efficacia.
Per questo motivo, durante questo weekend verranno applicate alcune limitazioni al funzionamento della power unit.
Honda Racing Corporation e Aston Martin Aramco Formula One Team continueranno a lavorare a stretto contatto come un’unica squadra, con ulteriori contromisure già allo studio.”
Situazione assolutamente anomala e che in Formula 1 non si vedeva forse da qualche decennio, figlia del ritardo di sviluppo con il nuovo regolamento e forse di scelte troppo estreme in fase di progettazione.
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