Leclerc avverte: «L’anno del Cavallo? Solo se raggiungiamo la Mercedes»
12/03/2026 10:13:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La Ferrari arriva a Shanghai con un misto di ambizione e prudenza, e Charles Leclerc ne è la voce più lucida. Il monegasco non nasconde il desiderio di vedere finalmente il Cavallino tornare a lottare per il titolo, ma allo stesso tempo riconosce che il gap visto a Melbourne — soprattutto in qualifica — non si colmerà rapidamente.

Tra il lavoro dietro le quinte, le sfide del weekend Sprint e la gestione dell’energia sul lungo rettilineo cinese, Leclerc delinea un quadro realistico: la Ferrari ha potenziale, ma serviranno precisione, pazienza e un’esecuzione impeccabile.

 

“Spero sia il nostro anno, ma la Mercedes è avanti”

Leclerc avverte: «L’anno del Cavallo? Solo se raggiungiamo la Mercedes»

Alla domanda sul possibile parallelismo tra l’anno cinese del Cavallo e un eventuale ritorno al vertice della Ferrari, Leclerc sorride ma resta concreto:
“Lo spero davvero. Aspetto l’anno del cavallo sin dal primo giorno in Ferrari. Ma la concorrenza è forte: la Mercedes è piuttosto avanti al momento, anche se penso che potremo raggiungerla poco a poco”.

Il podio di Melbourne ha dato fiducia, ma il distacco in qualifica resta pesante:
“Otto decimi erano tantissimi. Non mi aspetto che qui il gap sia molto più ridotto. Stiamo ottimizzando alcune cose, quindi miglioreremo, ma loro hanno ancora un vantaggio significativo. In gara siamo più vicini e spero di metterli sotto pressione già da questo weekend”.

 

Sprint, gestione energia e complessità: “Servirà essere perfetti subito”

Il ritorno di Shanghai coincide con un weekend Sprint, e Leclerc sa quanto questo complichi il lavoro:
“Abbiamo fatto un enorme lavoro dietro le quinte per essere pronti. Con auto così complesse, un weekend Sprint raddoppia le difficoltà: hai pochissimi giri prima di dover essere ottimale per le qualifiche”.

La gestione della batteria sul rettilineo sarà un fattore decisivo:
“Abbiamo un’idea, ma gli scenari cambiano sempre: cosa farà l’avversario, quando userà il boost, dove. Tutti cercheremo di sorprenderci a vicenda”.

E sulla famosa ala “Macarena”, Leclerc resta vago:
“Per ora, non lo so”.

 

Leclerc trasmette fiducia, ma non vende illusioni. Sa che la Mercedes è ancora davanti, sa che la qualifica resta il punto critico, ma vede una Ferrari più solida, più preparata e più consapevole.
 

Il potenziale c’è, il lavoro anche: ora si tratta di trasformarlo in pressione reale sugli avversari, sfruttando ogni occasione e ogni dettaglio. Shanghai sarà un banco di prova severo, ma anche un’opportunità per capire quanto il Cavallino sia davvero vicino al passo dei migliori.

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Foto copertina x.com

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