Mattia Binotto è stato recentemente intervistato da l'Equipe e, mentre parlava del team Audi ha tirato una stoccata pesantissima alla Ferrari, sua ex squadra, respingendo l’idea di usarla come punto di riferimento per il futuro, ricordando come il Cavallino di Maranello non vinca un campionato del mondo dal 2008, al contrario della casa tedesca che già al debutto in F1 ha festeggiato il suo primo arrivo a punti grazie a Gabriel Bortoleto concluso nono in Australia.
Quando il giornalista dell’Equipe ha chiesto all'italo-svizzero se il suo obiettivo sia quello di far diventare l’Audi forte quanto la Ferrari, Binotto, nonostante abbia trascorso 28 anni a Maranello, ha risposto dicendo: "Perché dovrei farlo? Non vincono nulla dal 2008. Io voglio che l’Audi vinca".
"La Sauber era una piccola squadra storica con un’infrastruttura forse un po’ obsoleta. Mancano personale, competenze, processi, metodologia, spazio, risorse, buoni test, un simulatore, una galleria del vento rinnovata e un reparto produzione più efficiente e con maggiore capacità. L’obiettivo è diventare campioni del mondo un giorno. Cosa dobbiamo fare per raggiungerlo? Facciamo una lista e ci lavoriamo: è semplice".
Binotto ha già infatti programmato un piano quinquennale per arrivare al vertice della categoria, aiutato anche dalla nuova "filosofia" che ha trovato all'interno della scuderia tedesca: "In Ferrari non c’erano procedure: le cose venivano semplicemente testate. Non era necessario un piano per il successo. Al contrario, in Audi, con una cultura più tedesca e svizzera, i piani sono fondamentali".
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