Anche il GP della Cina è stato fallimentare per l'Aston Martin: Stroll è stato costretto a parcheggiare la sua AMR26 in pista circa a metà gara, mentre Alonso si è ritirato dopo il 35esimo giro. Proprio lo spagnolo, nel post gara, ha spiegato che non era più sicuro continuare; i dolori fisici stavano prendendo il sopravvento: "Tra il 20° e il 35° giro, facevo un po' fatica a sentire mani e piedi. Eravamo a un giro di distanza, ultimi, e probabilmente non aveva senso continuare" ha detto.
"Si abbassano i giri al minuto del motore e cose del genere, in modo che vibri di meno, ma in gara ovviamente bisogna comunque alzare i giri quando si effettua un sorpasso o quando si ha bisogno di ricaricare. Dobbiamo dare a Honda più tempo per capire le vibrazioni e da dove provengono" ha aggiunto.
L'appello sconvolgente di Lance Stroll
Il canadese invece, è stato ancora più duro. Alla domanda se Honda potesse risolvere il problema già alla prossima tappa, in Giappone, Stroll è stato lapidario: "A meno che non riescano a trovare una soluzione magica nei prossimi 10 giorni, pregate. Pregate per me" ha ammesso.
Il ritiro di Lance Stroll durante il Gran Premio della Cina
Dopo le decisioni prese sulla disputa dei Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita, il mese prossimo sarà fondamentale per l'Aston Martin, che avrà molto tempo a disposizione per poter lavorare sull'AMR26 e tentare di arrivare a Miami con dei piccoli - ma significativi - miglioramenti.
Foto interna x.com
Leggi anche: Trionfo agli Oscar 2026 per «F1-The Movie»
Leggi anche: F1, Alonso show mentre Aston affonda: il gesto sarcastico durante il GP di Cina. VIDEO
Leggi anche: GP Cina 2026 - Antonelli nella storia: l'Italia torna a vincere dopo 20 anni
|