Hadjar sfida Verstappen: «Le gare non sono poi così male»
16/03/2026 18:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Isack Hadjar continua a sorprendere in pista e fuori: mentre il compagno di squadra Max Verstappen critica lo stato attuale delle gare in Formula 1, il giovane francese offre una lettura diversa, più ottimista e focalizzata sulle reali difficoltà del nuovo regolamento.

 

Hadjar non condivide le critiche di Verstappen

Hadjar sfida Verstappen: «Le gare non sono poi così male»

Reduce dal suo primo arrivo a punti con la Red Bull Racing a Shanghai, Hadjar ha commentato le parole di Verstappen, che aveva espresso preoccupazioni sulla qualità delle gare. Il francese, invece, non vede un problema nella domenica di gara.

«Ad essere sinceri, no. Le gare non sono poi così male», ha dichiarato ai media, sottolineando come il vero limite non sia il passo gara, bensì altri aspetti del weekend.

Il suo risultato in Cina è arrivato dopo la delusione di Melbourne, dove un guasto meccanico lo aveva costretto al ritiro. A Shanghai, invece, Hadjar ha mostrato solidità e maturità, conquistando punti preziosi per il team.

 

Il vero problema? Le qualifiche e le curve lente

Hadjar ha poi spiegato cosa, secondo lui, rappresenti la vera criticità delle monoposto attuali: la gestione delle curve lente e il comportamento in qualifica.

«È sempre un po' triste affrontare alcune curve piuttosto lentamente. Per me, le qualifiche sono la parte peggiore, dove devi alzare il piede dall'acceleratore e procedere per inerzia. Penso semplicemente che un'auto da corsa dovrebbe raggiungere la sua velocità massima alla fine del rettilineo.»

Una riflessione che mette in luce un tema tecnico molto discusso: le vetture 2026, con meno carico aerodinamico e più inerzia, potrebbero penalizzare proprio le fasi più esplosive del giro secco.

Hadjar, però, non vuole dipingere un quadro negativo:
«È un po' un peccato, ma le gare sono state piuttosto buone.»

 

Le parole di Hadjar offrono una prospettiva diversa nel dibattito sul futuro della Formula 1. Mentre alcuni piloti temono un peggioramento dello spettacolo, il francese distingue chiaramente tra le difficoltà tecniche del giro secco e la qualità delle gare, che ritiene ancora soddisfacente. Un punto di vista fresco, che conferma la sua crescente sicurezza all’interno del team e nel paddock.

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