La Ferrari ritratta sull'ala «macarena»: la criticità da risolvere
16/03/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Durante le Prove Libere del Gran Premio di Cina, la Ferrari ha portato la cosiddetta "ala Macarena", ossia un'ala posteriore che ruota di 180° per ridurre il drag in rettilineo; una soluzione innovativa che aveva debuttato ai test in Bahrain lasciando in tutti a bocca aperta, e che i Tifosi aspettano come unica arma contro il dominio Mercedes. La squadra sembrava abbastanza convinta di usarla, dato che la aveva portata in anticipo e la stava studiando nell'unica sessione disponibile a Shanghai, ma poi la SF-26 è scesa in pista con la solita configurazione.

Il motivo per cui gli ingegneri sono stati più conservativi non è legato tanto alla performance quanto alla stabilità dell'appendice. "La criticità è nel mantenere la stessa rotazione", ha spiegato Ivan Capelli a Race Anatomy. "Secondo il regolamento, l'ala posteriore può avere un solo attuatore. Per il movimento classico del DRS si mette in mezzo, e ormai è un sistema ben studiato. Nella nuova ala, però, è nella parte laterale, e questo comporta una fatica maggiore. Ogni volta che si apre è come se prendesse uno schiaffo da mille chili. Questo è un sistema che deve essere perfezionato in termini di affidabilità". Con l'arrivo della lunga pausa tra aprile e maggio, la Ferrari ha già in programma nuovi test per comprendere meglio il comportamento dell'ala, cercando ogni decimo di performance per chiudere il gap con la Mercedes.

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