GP Giappone - Possibili strategie: la McLaren può giocarsi un jolly rispetto a Ferrari
28/03/2026 15:15:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Mercedes spaventa, come ogni sabato da un mese a questa parte, ma è solo sabato. Domenica è un’altra storia e domani non farà eccezione. Certo, sarà difficile battere la coppia Antonelli-Russell, ma Piastri (problemi tecnici McLaren permettendo) sembra consistente e la Ferrari, soprattutto con Leclerc, altrettanto.

Il problema però nella sfida tra i due compagni Mercedes e nel duello tra Ferrari e McLaren la differenza non la potranno fare solo le performance tra le vetture, ma anche la gestione degli pneumatici. Soprattutto la gestione delle gomme. Nella giornata di venerdì abbiamo visto la SF-26 andare in crisi con facilità sulle Soft C3. Tra FP3 e qualifiche la situazione è migliorata, ma in gara sarà tutta un’altra cosa.

I consigli strategici della Pirelli - Circuito di Suzuka - 53 giri

Prima però di farvi sapere come la pensiamo, vediamo quali consigli ha dato alle squadre la Pirelli, alla vigilia della terza gara stagionale. Secondo il direttore motorsport, Dario Marrafuschi, non ci sarà tanto spazio per inventarsi qualcosa: “Le sessioni del sabato hanno confermato i dati delle simulazioni elaborate prima dell’evento. Nelle prove libere è emersa una differenza di prestazione tra C2 (Medie) e C3 (Soft) intorno ai cinque/sei decimi”.

“Come da attese, le strategie che risultano essere più veloci per la gara di domani prevedono una sola sosta e coinvolgono tutte e tre le mescole. Le combinazioni Medium–Hard e Soft–Hard sono molto vicine tra loro in quanto a tempo totale di gara. Se però dovessimo scegliere, crediamo che le scuderie cercheranno di puntare sulla prima opzione. La C3 fornisce più aderenza nelle fasi iniziali, con la finestra che sarà anticipata rispetto alla partenza su Medium di due giri”, ha aggiunto.

Ferrari, Pirelli

Per concludere l’alto manager Pirelli ha anche parlato dell’impatto che la scelta Soft-Medie potrebbe avere sulle strategie:Sulla carta è più lenta di 10 secondi. Chi la utilizzerà dovrà contraddistinguersi per una grande gestione. Chi giocherà invece di anticipo, passando alla Hard qualche giro prima rispetto agli altri dovrà effettuare due soste. Una Safety Car nel finale potrebbe favorire la doppia sosta dando un vantaggio a chi vorrà cercare di attuare questa scelta”.

La McLaren ha un jolly rispetto alla Ferrari

La Pirelli ha spiegato bene la situazione, ma noi andremo leggermente più nel dettaglio, concentrandoci sulla Ferrari. Nella giornata del venerdì le SF-26 sono andate in difficoltà con le Soft C3, per cui molto probabilmente prediligeranno delle strategie ad una sosta Medium-Hard. La McLaren e la Mercedes dovrebbero fare lo stesso, anche se le due W17 hanno dimostrato una gestione di gomma tale che possono davvero fare quello che vogliono.

Mentre Antonelli e Russell non avranno problemi, Ferrari e McLaren dovranno prendersi cura delle Medie C2 nel primo stint. Avere del graining nelle prime fasi di gara potrebbe comportare una perdita di performance tale che se non finirà di penalizzare il primo stint (a cui si può porre rimedio anticipando un po’ la sosta), andrà a danneggiare la parte finale con i piloti che non potranno dedicarsi ad estrarre tutta la completa performance dalla vettura.

La McLaren, tra l’altro potrebbe anche giocarsi un jolly rispetto alla Ferrari. Nel caso dovesse esserci una neutralizzazione dopo la metà gara, Piastri e Norris potranno contare su una mescola Hard nuova di backup. La Ferrari, come tutti gli altri team, invece, ne avrà un solo set a propria disposizione.


Foto: Pirelli

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