Ferrari, parte il test al Mugello: mese cruciale per lo sviluppo della SF-26
02/04/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

A causa della guerra in Medio Oriente, la F1 è stata costretta a fermarsi per tutto il mese di aprile, cancellando le due gare in Bahrain e Arabia Saudita. Una sosta obbligata che, di fatto, porterà i team ad analizzare a fondo i dati raccolti nelle prime gare e lavorare nelle rispettive sedi sullo sviluppo delle proprie monoposto per ripresentarsi in pista solo ad inizio maggio per il GP di Miami.

Un periodo di sosta in cui, a differenza di altri team, la Scuderia Ferrari ha deciso di non fermarsi, provando a sfruttare ogni finestra utile del calendario per proseguire il lavoro di sviluppo della vettura e del team. Ad inizio aprile, come noto, il Cavallino è impegnato in un test TPC (Testing of Previous Car) sulla pista di proprietà del Mugello, dove è stata schierata in pista la Ferrari SF-25, della passata stagione.

TPC molto utile

La Ferrari, insomma, ha deciso di sfruttare la chance di scendere in pista con una vettura di un diverso ciclo tecnico rispetto a quello attuale per raccogliere dati utili a ridurre il gap dai rivali di questo mondiale, in particolare dalla Mercedes.

In questi due giorni di collaudi (come detto con auto di stagioni precedenti, come la SF-25, vettura del 2025 resa utilizzabile dalla flessibilità regolamentare introdotta con il nuovo ciclo tecnico della F1), però, non sono presenti i piloti ufficiali, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ma i piloti di riserva della Rossa: Antonio Giovinazzi, Arthur Leclerc e Antonio Fuoco.

Una scelta pensata per comprendere e affinare la correlazione dati tra il simulatore e la pista: fattore cruciale per uno sviluppo ottimale della monoposto 2026. Pur con vettura "datata", i chilometri raccolti sono estremamente preziosi, sia per affinare gli strumenti di simulazione che per testare aggiornamenti software e tenere allenati i piloti di sviluppo.

Mugello primo step

Quello del Mugello, però, rappresenta solo il primo step di un vasto programma di giornate in pista della Scuderia. Sempre ad aprile il Cavallino sarà in pista a Monza per un filming day con la SF-26, affidata ai piloti titolari, che sarà l'occasione per validare gli aggiornamenti in vista della ripresa del mondiale a Miami.

Non solo, poiché la Rossa sarà in pista anche a Fiorano per dei test Pirelli sul bagnato. Insomma, malgrado la F1 vada sempre più verso un azzeramento dei test, questa sosta forzata mostra invece come ogni chilometro in pista diventi cruciale.

E una conferma arriva dalla scelta Ferrari di organizzare una sessione TPC al Mugello per non lasciare nulla al caso, consapevole di quanto l'esperienza in pista, anche su dettagli marginali, continui comunque a fare la differenza sullo sviluppo della vettura.

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Foto copertina x.com


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