Fernando Alonso ha criticato duramente il nuovo regolamento della Formula 1 dopo i primi tre appuntamenti del Mondiale 2026, lamentando la sostanziale scomparsa della sfida nelle curve ad alta velocità, da lui sarcasticamente paragonate alle "stazioni di ricarica" per le auto elettriche.
Il pilota spagnolo ha messo nel mirino l'eccessiva necessità di rigenerare le batterie e la gestione energetica estrema richiesta dalla nuova generazione di vetture durante il giro di pista. Intervenuto ai microfoni di Motorsport Week, Alonso ha rincarato la dose con una provocazione pungente: se già dopo i test in Bahrain aveva affermato che persino lo chef dell'Hospitality Aston Martin avrebbe potuto condurre la vettura alla curva 12, oggi continua a battersi per un cambiamento radicale.
Le prime tre gare stagionali hanno aggravato il problema della gestione dell'energia, culminando nell'incidente di Oliver Bearman a Suzuka, evento che ha ufficialmente spinto la Federazione a una revisione del regolamento. Proprio prima della tappa giapponese, Alonso aveva sottolineato l'enorme impatto del cosiddetto “super-clipping”, ovvero quel momento in cui le vetture sono costrette a rallentare notevolmente solo scopo di recuperare energia.
"Le cose sono cambiate: ve l'avevo detto durante i test in Bahrain che anche uno chef avrebbe potuto guidare questa macchina. Ora, forse non proprio uno chef, ma il 50% dei membri del team sarebbe in grado di guidare a Suzuka", ha dichiarato Alonso ai media.
Il due volte campione del mondo ha ribadito le sue preoccupazioni tecniche, ritenendo che l'attuale generazione di propulsori non richieda più la maestria del pilota, pur dicendosi fiducioso sulla possibilità di trovare una soluzione condivisa.
"Come ho già detto diverse volte, le curve ad alta velocità sono ormai diventate la stazione di ricarica per la vettura", ha incalzato. "Si rallenta appositamente in quei tratti per ricaricare la batteria sfruttando l'alta velocità, in modo da avere poi la piena potenza sui rettilinei. Di conseguenza, l'abilità del pilota non è più necessaria; non è più una sfida affrontare le curve veloci al limite".
Alonso ha poi spiegato la difficoltà tecnica nel correggere il tiro dicendo: "È difficile migliorare queste auto perché ci sarà sempre un vantaggio competitivo nel risparmio energetico sui rettilinei, il che favorisce fenomeni come il super-clipping e i de-rate. È un problema che deve essere risolto. È molto probabile che una rapida modifica al regolamento possa migliorare la situazione, ma per quanto riguarda il portare l’auto davvero al limite, con queste regole non sarà mai necessario".
Questa critica schiacciante promette di alimentare il crescente dissenso attorno alla "nuova era" della Formula 1. In questo contesto, l'incontro fissato per il 9 aprile tra la FIA e i team si preannuncia cruciale per trovare una via d'uscita. È lecito dunque aspettarsi che Alonso sarà la voce più autorevole e determinata a spingere per un cambiamento immediato. Vedremo dunque se qualcosa cambierà tra qualche giorno, in vista del ritorno in pista fissato per il primo weekend di maggio a Miami.
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