Nel corso del lungo mese di pausa che sta vivendo il mondo della Formula Uno, a movimentare le acque ci ha pensato la notizia dell’addio di Gianpiero Lambiase dalla Red Bull. In assenza di gare e azione in pista, a prendersi la scena è stato il tecnico italo-britannico che, di fatto, ha deciso di lasciare il team di Milton Keynes per dare vita ad un clamoroso passaggio alla McLaren, ricordando a tutti quanto il mercato della Formula 1 non vada mai in vacanza. Anzi, nei momenti in cui non ci sono gran premi in programma riesce forse, così come accaduto per l'annuncio di Lewis Hamilton in Ferrari, a regalare le più grandi sorprese. E la mossa di Lambiase, di fatto, ha portato molti a pensare che Max Verstappen potrebbe presto riconsiderare il team di Woking come possibile prossimo sbocco della sua carriera.
Il possibile addio di Max al team con cui è sbocciato e si è consacrato, ha rimesso in giro le numerose voci sul futuro di altri piloti, che potrebbero decidere di cambiare team in risposta a questa mossa, con un vero e proprio effetto domino. E, tra i nomi più caldi, c'è quello di Charles Leclerc che, in caso di ulteriori insuccessi, potrebbe decidere di lasciare la Ferrari. Un avvenire di cui ha parlato l'ex pilota di Formula 1, Ralf Schumacher, che ha voluto mettere in guardia il monegasco dall’idea di lasciare Maranello per la Red Bull, qualora Verstappen lasciare libero il sedile. Uno scenario che, almeno in questa stagione, non si è ancora verificato e le voci che vedevano Leclerc lontano dalla Ferrari sono momentaneamente sopite, sia grazie ad una SF-26 in palla che alla totale inadeguatezza delle possibili alternative del monegasco, come Aston Martin e Red Bull.
“Credo che qui si debba essere onesti e dire che al momento la Red Bull non sia affatto una scelta ovvia per un pilota di F1. In questo momento c’è un progetto che è però di lungo termine, la squadra è nei casini, c’è caos e poca comunicazione con il resto del mondo. Non so se avrebbe senso per uno come Leclerc decidere di lasciare una squadra come la Ferrari, che ha appena iniziato a funzionare nel modo corretta. Non sarebbe una mossa granché intelligente. Certo, Ferrari deve continuare a sviluppare nuovi giovani piloti, ma comunque dovrebbero quantomeno tenerne uno, e il suo nome è Leclerc”.
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