Subito dopo l'avvio della stagione 2026 la Formula 1 è stata costretta a cancellare i GP di Arabia Saudita e Bahrain a causa della guerra in Medio Oriente, lasciando il mese di aprile senza gare. Un "vuoto" usato dai team per lavorare nelle proprie factory, analizzare i dati raccolti nei primi GP e sviluppare quanto più possibile le vetture in modo da tornare in pista, questo weekend a Miami, con un pacchetto migliore di quello delle tappe inaugurali del campionato.
Tra i team che più hanno lavorato nella pausa c'è la Ferrari, che ha concluso un fitto programma di test nella speranza che possa tornare utile per imprimere una svolta a un anno nato in modo positivo. Da inizio aprile la Rossa ha disputato un test TPC con la vettura 2025 al Mugello, con i piloti di riserva, per poi girare a Fiorano con Lewis Hamilton per i test Pirelli utili allo sviluppo delle gomme 2027.
Non solo, poiché la Ferrari, di fatto, è poi tornata in pista a Monza con Hamilton e Leclerc per un filming day con la SF-26 "Evo", dotata delle novità che arriveranno questo fine settimana.
Nei duecento km di Monza, quasi quaranta giri dello stradale, sono stati raccolti dati sulle novità su cui i tecnici stanno lavorando da tempo. Su tutte va citata l'ala "Macarena", rivista nei tempi di azionamento, il deviatore di flusso alla base dell'Halo, un nuovo fondo, un diverso attacco del triangolo della sospensione anteriore e una nuova ala. Oltre a diverse parti alleggerite ma di specifica invariata.
Novità che dovrebbero, nelle idee, risolvere alcuni problemi e aiutare il Cavallino ad andare a caccia della Mercedes. Non solo, poiché la Ferrari ha avuto modo di mettere alla prova la power unit "settata" con i parametri figli delle modifiche tecniche che la FIA ha varato nelle scorse settimane per rendere lo show più in linea col DNA della F1 e non dominato dalla gestione dell'energia.
I motoristi, poi, hanno deliberato novità al software della Rossa, che cercherà di sfruttare maggiormente la coppia a massima potenza a dispetto di quella ai bassi regimi, anche a costo di un aumento dei consumi.
Restando in tema power unit, secondo quanto appreso da nostre fonti vicine alla Scuderia, i tecnici avrebbero deciso di deliberare, oltre al pacchetto di novità di cui abbiamo parlato, anche se il condizionale è d'obbligo e la conferma arriverà solo dopo le FP1 di domani, la seconda power unit della stagione proprio nel fine settimana di Miami.
Una mossa con tutta probabilità pensata per permettere ai due piloti di massimizzare il potenziale della SF-26 "Evo" con un'unità al massimo della potenza e funzionale a gestire al meglio la rotazione delle unità nel corso della stagione.
In questo modo il Cavallino potrebbe spremere al massimo l'unità 1 e 2, prima di destinarle a motori del venerdì, prima del GP del Belgio, quando è previsto il debutto della nuova Spec che, con tutta probabilità, beneficerà dell'evoluzione figlia dell'ADUO che dopo Miami la FIA concederà alla Ferrari.
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