La stagione 2026 di Formula 1 è martoriata dalle critiche del pubblico e dei fan. Le tre tappe di apertura del mondiale a marzo sono quelle che ne hanno risentito maggiormente: “troppo elettrico, che noia il recupero, il super-clipping non va bene, il regolamento è troppo complesso, non si capisce nulla…”
Ovviamente il GP del Giappone ha mostrato anche dei limiti dal punto di vista della sicurezza e a quel punto la FIA è dovuta intervenire garantendo però uno spettacolo migliore, almeno da ciò che abbiamo visto a Miami.
Invitato a rilasciare un’opinione riguardo all’esordio dei regolamenti 2026 e ai commenti negativi giunti dai fan, il pilota dell’Audi (ex Sauber), Nico Hulkenberg, ha spiegato il suo punto di vista inviando un messaggio molto potente e riflessivo agli appassionati: “La F1 si adatta ai tempi. Se si guarda cosa accadeva all’industria automobilistica 5 o 10 anni fa, adesso le cose sono molto diverse. Le prime gare dell’anno credo siano state molto divertenti. Sono state ricche d’azione e belle da vedere. C’è sempre la questione che può piacere e non può piacere, ma se non vi piace, potete anche non guardarla. Non è un obbligo”, riferisce a ‘The Drive’.

“La realtà è diversa da quello che si può desiderare”, continua il pilota tedesco ritornando sui propri passi. La F1 la si ama o la si odia, e a volte, come nel 2026, bisogna scendere a compromessi tecnici. Purtroppo non sempre si può avere ciò che si vuole: “Io per primo, come molti di voi, vorrei correre nuovamente con un V10 o con un V12. A chi non piace la vecchia scuola? Qualche anno fa si parlava maggiormente di sostenibilità rispetto a quanto si faccia ora. Credo che la F1 e gli organi regolatori abbiano spinto verso il concetto attualmente in uso per adeguarsi ai tempi. Purtroppo, arrivati ad un certo punto, occorre seguire questa strada se si vuole restare al passo coi tempi e allo stesso tempo allestire un modello di business legittimo”.
Dalle informazioni che iniziano a trapelare, la F1 potrebbe presto ritornare ad avere un motore termico dominante rispetto alla parte elettrica. Nel 2027 si passerà dall’odierno 50/50 ad un 60% di potenza ricavabile dall’ICE e ad un 40% dalle batterie. Con il nuovo ciclo regolamentare che subentrerà nel 2030/2031 (se ne parlerà molto quest’estate), si potrebbe anche tornare ad avere dei V8 supportati da una batteria molto più piccola dell’attuale.
I tempi cambiano e la F1 si evolve. Non ci si attendeva di ricavare tutta questa energia dai carburanti sintetici. Ora che ne si ha conoscenza, si prenderanno i giusti correttivi per tornare ad avere una F1 più competitiva e spettacolare in futuro. Bisogna avere solamente un po’ di pazienza.
Foto: Audi
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