Ferrari, la SF-26 non decolla. Ma a Maranello il lavoro di Loic Serra è promosso
17/05/2026 11:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Alla fine dell'estate 2024 la Ferrari aveva dato il benvenuto, dopo una solida campagna acquisti intrapresa dal team principal Fred Vasseur, al nuovo direttore tecnico Loic Serra, chiamato a Maranello per prendere il posto del partente Enrico Cardile, direzione Aston Martin. Il francese, considerato un “top guy" dal numero uno della Scuderia, nonché abile tecnico nell'ambito della gestione gomme, maturata nella sua carriera tra Michelin e Mercedes, ha completato la ristrutturazione del Cavallino iniziata nel 2023 e sublimata con l'arrivo di Lewis Hamilton.

Un arrivo la cui tempistica ha permesso a Loic di lavorare sul progetto SF-25, che però era stato impostato dai suoi predecessori, ma soprattutto di provare a migliorare l’organizzazione del team e il suo approccio al lavoro.

Serra, un plus

Un arrivo che, nel corso delle varie interviste, è stato commentato dal team principal Vasseur, che ha più volte sottolineato come l’apporto di Serra, già nel corso della scorsa e fallimentare stagione, con una vettura poco competitiva e progettata da altri tecnici, sia stato benefico per la Rossa.

Eppure, malgrado il 2026 sia il primo “vero” anno di Serra, l'ex Mercedes non ha perso occasione di mostrare come abbia le caratteristiche del vero racer, capace di cercare prestazione in ogni aspetto della vettura, approcciando il lavoro in modo aggressivo e al contempo creativo. Il tecnico è riuscito anche a spingere il team verso soluzioni innovative, senza paura di sbagliare.

Una visione che il team principal di Draveil ha esposto nel corso di una recente intervista ai colleghi inglesi di "The Race".

Parla Fred

“Quando entri in un team di F1 hai bisogno di un paio di mesi di adattamento. È difficile occuparsi di un progetto quando non lo segui dall’inizio, quando le decisioni sono già state prese, il tutto mentre hai altri progetti in cantiere. La situazione non era facile, ma Loïc Serra è riuscito a concentrarsi bene sulle operazioni. E penso che per noi sia stato importante.

A volte abbiamo fatto un ottimo lavoro l’anno scorso, a fine stagione, in termini di gestione. Ed è stata la migliore preparazione per quest’anno. Loïc ha grande esperienza nelle gare, in pista, ma anche nelle operazioni, grazie al suo passato in Michelin.

Penso che questo sia un passo avanti per noi. È un vero racer, insegue le ultime frazioni di secondo ovunque. È stata una bella spinta per la squadra”.

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Foto copertina x.com


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